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Articolo 532 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Provvedimenti sulle misure cautelari personali

Dispositivo dell'art. 532 Codice di procedura penale

1. Con la sentenza di proscioglimento [529], il giudice ordina la liberazione dell'imputato in stato di custodia cautelare [284, 285, 286] e dichiara la cessazione delle altre misure cautelari personali [281-283] eventualmente disposte (1).

2. La stessa disposizione si applica nel caso di sentenza di condanna [533-537] che concede la sospensione condizionale della pena [c.p. 163].

Note

(1) L'imputato detenuto è posto in libertà immediatamente dopo la lettura in udienza del dispositivo della sentenza di proscioglimento, se non detenuto per altra causa. L'imputato prosciolto e la persona di cui è comunque disposta l'immediata liberazione sono accompagnati, separatamente dai soggetti da tradurre, presso l'istituto penitenziario, per il disbrigo delle formalità conseguenti alla liberazione; se ne fanno richiesta, possono recarsi presso l'istituto anche senza accompagnamento. E' vietato l'uso di qualsiasi mezzo di coercizione fisica ai sensi dell'art. 154 bis disp. att. del presente codice.

Ratio Legis

Tale disposizione trova il proprio fondamento nel principio del favor libertatis, secondo cui una privazione o limitazione della libertà personale appare ingiustificata alla luce della decisione di proscioglimento.

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