Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 467 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 31/08/2021]

Atti urgenti

Dispositivo dell'art. 467 Codice di procedura penale

1. Nei casi previsti dall'articolo 392, il presidente del tribunale o della corte di assise dispone, a richiesta di parte, l'assunzione delle prove non rinviabili(1), osservando le forme previste per il dibattimento.

2. Del giorno, dell'ora e del luogo stabiliti per il compimento dell'atto è dato avviso almeno ventiquattro ore prima al pubblico ministero, alla persona offesa e ai difensori.

3. I verbali degli atti compiuti sono inseriti nel fascicolo per il dibattimento [431](2).

Note

(1) Vi è qui un parallelo con le ipotesi di incidente probatorio ex art. 392 e ss. in fase di indagini preliminari o di udienza preliminare per quanto attiene la non rinviabilità delle prove.
(2) Trattandosi di assunzione anticipata della prova, l'atto deve necessariamente far parte del fascicolo del dibattimento, ovvero del materiale di cui, attraverso la lettura (art. 511), è legittima l'utilizzazione ai fini della decisione (art. 526).

Ratio Legis

Il legislatore ha qui fornito risposta a quelle ipotesi di assunzione anticipata della prova che possono verificarsi in tale sede, parimenti a quanto accade nella fase di indagini preliminari o udienza preliminare quanto si propone incidente probatorio.

Spiegazione dell'art. 467 Codice di procedura penale

Il destinatario del decreto che dispone il giudizio è il presidente del tribunale o della corte d'assise, il quale può anticipare l'udienza o differirle, ma non più di una volta, tramite decreto emesso per giustificati motivi.

Il presidente è altresì destinatario dell'eventuale richiesta di parte circa l'assunzione di prove non rinviabili, nei medesimi casi che durante le indagini preliminari o di udienza preliminare consentirebbero di accedere all'istituto dell'incidente probatorio (art. 392). Si osservano le forme previste per il dibattimento.

Al pubblico ministero, alla persona offesa ed ai difensori deve essere dato avviso dell'ora, del giorno e del luogo stabiliti per il compimento dell'atto almeno ventiquattro ore prima di esso, e la mancata comunicazione determina l'inutilizzabilità delle prove in tal modo acquisite, a meno che le parti non compaiano comunque.

I verbali degli atti compiuti vanno poi a confluire nel fascicolo per il dibattimento, posto che solo tramite a lettura degli atti contenuti nel fascicolo il giudice potrà poi utilizzare gli elementi probatori acquisiti ai fini della decisione.

Tesi di laurea correlate all'articolo

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

Idee regalo per avvocati e cultori del diritto