Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 138 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Trascrizione del verbale redatto con il mezzo della stenotipia

Dispositivo dell'art. 138 Codice di procedura penale

1. Salvo quanto previsto dall'articolo 483 comma 2 (1), i nastri impressi con i caratteri della stenotipia sono trascritti in caratteri comuni non oltre il giorno successivo a quello in cui sono stati formati. Essi sono uniti agli atti del processo, insieme con la trascrizione.

2. Se la persona che ha impresso i nastri è impedita, il giudice dispone che la trascrizione sia affidata a persona idonea anche estranea all'amministrazione dello Stato.

Note

(1) Tale clausola di salvezza si riferisce alla redazione del verbale stenotipico in dibattimento, che deve essere trascritto non oltre tre giorni dalla sua formazione.

Ratio Legis

Il verbale svolge una funzione sia rappresentativa sia conservativa degli atti che si compiono nel procedimento.

Spiegazione dell'art. 138 Codice di procedura penale

Premesso che la stenotipia è una tecnica di abbreviazione della scrittura eseguita mediante una macchina comunemente chiamata “macchina per stenografare”, la norma in esame stabilisce che i nastri impressi con la stenotipia devono essere trascritti con caratteri comuni non oltre i giorno successivo oltre a quello in cui sono stati prodotti, in modo da ottenere una documentazione più fedele dell'attività processuale. I nastri frutto della stenotipia vanno comunque conservati insieme alle trascrizioni.

Di regola la trascrizione è compiuta dallo stesso soggetto che ha stenotipizzato ma, se questo è impedito, l'incarico di trascrivere viene affidato ad altra persona idonea, anche estranea alla pubblica amministrazione.

Massime relative all'art. 138 Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 45506/2008

In tema di documentazione degli atti, non determina nullitÓ la mancanza di sottoscrizione da parte del tecnico sulle trascrizioni stenotipiche delle udienze o nel testo delle relative registrazioni.

Cass. pen. n. 8007/1996

Qualora il verbale venga redatto con il mezzo della stenotipia, l'eventuale ritardo nel deposito della trascrizione rispetto al termine stabilito dall'art. 138 c.p.p. non comporta alcuna nullitÓ processuale, essendo facoltÓ della parte interessata richiedere un termine allo scopo di verificare la corrispondenza tra il contenuto della trascrizione e quello della registrazione. La richiesta di un termine, infatti, costituisce una facoltÓ discrezionale della parte, alla stessa non vietata, anche se non espressamente prevista dalla legge. (Nella fattispecie, la Corte di cassazione, nell'enunciare il principio di diritto sopra massimato, ha pure dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimitÓ costituzionale dell'art. 523 c.p.p. nella parte in cui non prevede che la discussione finale avvenga dopo il deposito della trascrizione del verbale redatto con il mezzo della stenotipia e che le parti possano chiedere la sospensione o il rinvio del processo in attesa del deposito detto).

Cass. pen. n. 11914/1992

La trascrizione delle registrazioni, non soltanto non costituisce mezzo di prova, ma non pu˛ neppure identificarsi come una tipica attivitÓ di documentazione, fornita di una propria autonomia conoscitiva, rappresentando esclusivamente un'operazione di secondo grado volta a trasporre con segni grafici il contenuto delle registrazioni. Donde l'ontologica insussistenza, in relazione alle trascrizioni, di un problema di utilizzazione, potendo semmai denunciarsi la mancata corrispondenza fra il contenuto delle registrazioni e quello risultante dalle trascrizioni effettuate. D'altro canto, sarebbe del tutto ultroneo il richiamo alle norme relative alla perizia; non soltanto per il carattere di mera operazione dell'attivitÓ di trascrizione, comunque da distinguere dalla struttura gnoseologica dei mezzi di prova, dei quali pu˛, semmai, costituire una mera rappresentazione, ma per la fungibilitÓ, che Ŕ propria dell'attivitÓ meramente riproduttiva, non in grado di poter essere qualificata alla stregua di un documento e, conseguentemente, di un mezzo di prova.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.