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Articolo 661 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 30/10/2020]

Esecuzione delle sanzioni sostitutive

Dispositivo dell'art. 661 Codice di procedura penale

1. Per l'esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata, il pubblico ministero trasmette l'estratto della sentenza di condanna al magistrato di sorveglianza territorialmente competente che provvede in osservanza delle leggi vigenti.

2. La pena pecuniaria, quale sanzione sostitutiva, è eseguita a norma dell'articolo 660.

Ratio Legis

E' al P.M. che spetta anche il compito di curare l'esecuzione delle sanzioni sostitutive, dal momento che le attività esecutive sono di massima attività di mera ottemperanza al comando contenuto nel dispositivo della decisione irrevocabile, quindi hanno natura essenzialmente amministrativa, non giurisdizionale.

Spiegazione dell'art. 661 Codice di procedura penale

Le attività prettamente esecutive del pubblico ministero rappresentano attività di mera ottemperanza al comando contenuto nel dispositivo della decisione irrevocabile e presentano, per tali motivi, una natura amministrativa e non giurisdizionale, non avendo queste un contenuto decisorio in senso stretto ed attitudine a definire il processo.

A causa di tale natura, non si è ritenuto necessario affidare solamente al giudice la competenza in materia esecutiva.

Nel caso disciplinato dalla norma in esame, tale funzione si risole nella mera facoltà di dare avvio al procedimento, posto che sarà poi il magistrato di sorveglianza a provvedere “in osservanza alle leggi vigenti”.

Quando sia necessario eseguire le sentenze in materia di semidetenzione e di libertà controllata, il pubblico ministero trasmette l'estratto della sentenza al magistrato territorialmente competente.

La pena pecuniaria, quale sanzione sostitutiva, segue la disciplina di cui all'articolo 660.

Massime relative all'art. 661 Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 2856/1995

Il potere di modificare le prescrizioni inerenti all'ordinanza che ha disposto le modalitą di esecuzione della semidetenzione o della libertą controllata spetta allo stesso magistrato di sorveglianza che ha emesso la suddetta ordinanza, a prescindere dal fatto che la persona sottoposta agli obblighi si sia trasferita.

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