Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 146 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Notificazione a militari in attività di servizio

Dispositivo dell'art. 146 Codice di procedura civile

Se il destinatario è militare in attività di servizio (1) e la notificazione non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli articoli 139 e seguenti, si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene (2)(3).

Note

(1) L'articolo in esame trova applicazione nei confronti di tutti gli appartenenti ad un corpo militare. Pertanto, non solo ai militari in servizio effettivo permanente, ma anche a quelli per mobilitazione e ai volontari nonché agli appartenenti ai corpi militarizzati di polizia.
(2) Si tratta comunque di una forma di notificazione residuale, poichè la norma specifica che quando la notifica non può avvenire in mani proprie ai sensi dell'art. 138, senza necessità di alcuna altra formalità si procede mediante consegna ad un consegnatario secondo le disposizioni degli artt. 139 ss..
(3) La notificazione di un atto al militare in servizio può avvenire anche a mezzo del servizio postale presso il domicilio del militare stesso e, qualora il plico sia consegnato nelle mani proprie del destinatario, non è necessaria la consegna di una copia al p.m. affinchè ne curi l'invio al comandante del corpo cui il militare appartiene.

Ratio Legis

La norma in commento trova la sua ratio nella necessità di tutelare il destinatario spesso sottoposto ad improvvisi spostamenti, e con destinazioni talvolta tenute segrete per motivi di sicurezza.

Massime relative all'art. 146 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 3316/1983

Quando la notificazione di un atto di citazione a militare in servizio non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli artt. 139 e seguenti c.p.c., la formalità della consegna di una copia al pubblico ministero per l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene — secondo le modalità stabilite nell'art. 49 disp. att. c.p.c. — espressamente richieste dal successivo art. 146 c.p.c. costituisce un adempimento necessario, la cui omissione importa la nullità della notificazione, senza che sia consentita alcuna distinzione fra militari di carriera e militari in servizio di leva o richiamati alle armi ed indipendentemente dalla conoscenza che di tale particolare stato abbia potuto avere colui su istanza del quale la notifica viene effettuata. Tale adempimento è, infatti, posto a tutela del destinatario della notificazione, in considerazione degli imprevedibili, improvvisi e più frequenti spostamenti a cui possono essere soggetti gli appartenenti ai corpi militari — indipendentemente dalla circostanza che essi siano o meno militari di carriera — le cui destinazioni debbono talvolta essere mantenute segrete per motivi di sicurezza connessi alla più efficiente realizzazione dei compiti loro affidati.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!