Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2545 quinquies Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Diritto agli utili e alle riserve dei soci cooperatori

Dispositivo dell'art. 2545 quinquies Codice civile

L'atto costitutivo indica le modalità e la percentuale massima di ripartizione dei dividendi tra i soci cooperatori.

Possono essere distribuiti dividendi, acquistate proprie quote o azioni ovvero assegnate ai soci le riserve divisibili se il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società è superiore ad un quarto. La condizione non si applica nei confronti dei possessori di strumenti finanziari (1).

L'atto costitutivo può autorizzare l'assemblea ad assegnare ai soci le riserve divisibili attraverso:

a) l'emissione degli strumenti finanziari di cui all'articolo 2526;

b) mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l'emissione di nuove azioni, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2525, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario.

Le riserve divisibili, spettanti al socio in caso di scioglimento del rapporto, possono essere assegnate, se lo statuto non prevede diversamente, attraverso l'emissione di strumenti finanziari liberamente trasferibili e devono esserlo ove il rapporto tra il patrimonio netto e il complessivo indebitamento della società sia inferiore ad un quarto.

Le disposizioni dei commi secondo e terzo non si applicano alle cooperative con azioni quotate in mercati regolamentati (2).

Note

(1) Comma modificato dall'art. 30 D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310.
(2) Comma aggiunto dall'art. 30 D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310.

Relazione al D.Lgs. 6/2003

(Relazione illustrativa del decreto legislativo recante: "Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366.")

Massime relative all'art. 2545 quinquies Codice civile

Cass. civ. n. 5599/2005

In tema di società cooperative, la corresponsione di una quota degli utili netti annuali ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione; prevista dall'art. 2536 c.c. e ribadita dall'art. 11, comma quarto, della legge n. 59 del 1992 (che ha fissato nel tre per cento la suddetta quota annuale) costituisce un obbligo per tutte le società cooperative, senza che la previsione del comma primo del citato art. 11 (secondo il quale le cooperative inottemperanti decadono dai benefici fiscali e d'altra natura) valga a trasformare il suddetto obbligo generalizzato in un obbligo rivolto solo alle cooperative «beneficiate» o, addirittura, in un onere da assolvere per poter fruire di benefici, posto che la suddetta previsione di decadenza è solo un modo per rafforzare l'obbligo generalizzato di cui sopra e non è intesa ad attribuire ad esso una portata riduttiva.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Il sistema monistico nelle società di capitali e cooperative

    Editore: CEDAM
    Data di pubblicazione: aprile 2010
    Prezzo: 50,00 -5% 47,50 €

    Oggetto del volume è lo studio del sistema monistico di amministrazione e controllo nelle società per azioni, in accomandita per azioni e cooperative, introdotto in Italia con la riforma del 2003 e ispirato ai sistemi organizzativi propri delle corporations nord americane e della companies britanniche. Proprio la scarsa disciplina normativa pensata dal legislatore italiano impone all’interprete una serie di approfondite riflessioni circa la ricostruzione complessiva... (continua)

  • L'esclusione del socio nella società cooperativa. Opposizione e sospensione

    Editore: Aracne
    Pagine: 92
    Data di pubblicazione: ottobre 2010
    Prezzo: 8 €
    Categorie: Cooperative

    L'esclusione del socio dalla società cooperativa è stata profondamente innovata nei suoi aspetti sostanziali dalla riforma del diritto societario del 2003. La disciplina dell'opposizione del socio escluso, ma soprattutto quella della sospensione dell'esclusione del socio, dopo essere stata modificata dal c.d. processo societario, ha risentito, con l'abrogazione del processo prefato, di una sensibile ulteriore modifica che ha soppresso la tutela cautelare specifica approntata... (continua)

  • Itinerari di riqualificazione professionale dei lavoratori delle cooperative della pesca

    Editore: Aracne
    Pagine: 180
    Data di pubblicazione: dicembre 2011
    Prezzo: 11 €
    Categorie: Cooperative
    La crisi economica, l'entrata in vigore del Regolamento CE n. 1967/2006 relativo alle "Misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo" e l'ormai consolidata riduzione delle catture hanno determinato una rilevante contrazione del valore della produzione delle imprese e, come in altri settori produttivi, la conseguente perdita di posti di lavoro. Il rilievo di questo fenomeno consiglia a tutte le componenti del sistema della pesca, alle... (continua)
  • Variabilità e modificazioni del capitale sociale nelle cooperative

    Collana: Diritto dell'impresa e del mercato
    Pagine: 308
    Data di pubblicazione: luglio 2012
    Prezzo: 30 €
    Categorie: Cooperative

    La variabilità del capitale sociale è tratto strutturale tipico delle società cooperative rappresentando il mezzo di attuazione del principio di "apertura solidaristica" dell'istituto verso coloro che in possesso dei requisiti mutualistici aspirano ad essere ammessi nella compagine sociale. L'esonero delle cooperative dall'obbligo di indicare nell'atto costitutivo l'ammontare del capitale sociale (previsto dall'art. 2520 c.c.) fa sì che l'emissione di nuove... (continua)