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Articolo 2403 bis Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 29/04/2022]

Poteri del collegio sindacale

Dispositivo dell'art. 2403 bis Codice Civile

I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può altresì scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale.

Gli accertamenti eseguiti devono risultare dal libro previsto dall'articolo 2421, primo comma, n. 5).

Nell'espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di controllo i sindaci sotto la propria responsabilità ed a proprie spese possono avvalersi di propri dipendenti ed ausiliari che non si trovino in una delle condizioni previste dall'articolo 2399.

L'organo amministrativo può rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci l'accesso a informazioni riservate(1).

Note

(1) La norma recepisce il disposto del previgente art. 2403, commi 3, 4 e 5 e del previgente art. 2403 bis, definendo con maggiore precisione i poteri di informazione spettanti ai sindaci e ampliando le funzioni attribuibili ai collaboratori, nonchè riconoscendo agli amministratori la facoltà di impedire per essi l'accesso ad informazioni riservate.

Ratio Legis

La norma individua una specifica disciplina dei poteri di informazione circa le vicende delle società controllate e i rapporti fra sindaci, amministratori e società per lo svolgimento dell'attività ispettiva.

Spiegazione dell'art. 2403 bis Codice Civile

La norma, riformata dal D. Lgs. 6/2003, introduce le seguenti novità:
a) estende il potere informativo del collegio sindacale, contemplando la possibilità di chiedere agli amministratori notizie pertinenti le vicende delle società controllate ovvero di procedere a scambi di informazioni con i sindaci delle controllate in merito ai relativi sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale;
b) prevede la possibilità per l'organo amministrativo di rifiutare l'accesso a informazioni riservate, oltre che agli ausiliari, anche ai dipendenti dei sindaci;
c) coordina la disciplina dell'espletamento delle operazioni sindacali con la sottrazione al collegio del controllo contabile, precisando che l'utilizzo di collaboratori è destinato ad avvenire a spese dei singoli sindaci.

Oggetto dell'attività ricognitiva sono tutti gli atti riconducibili alla società, a prescindere dalla loro imputabilità al consiglio di amministrazione, ad amministratori delegati o a singole unità della struttura organizzativa della società.
I poteri di ispezione e controllo sono attribuiti individualmente ai singoli sindaci al fine di facilitare il concreto svolgimento dell'attività ricognitiva. La legge non specifica il contenuto di tali poteri, si ritiene, quindi, che il relativo modus operandi sia rimesso alla discrezionalità dei sindaci.

Al fine di evitare un indiscriminato ricorso ai collaboratori e di delegare in via generale gli atti di amministrazione e controllo, la norma limiti la possibilità di impiego dei collaboratori a specifiche operazioni.

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G. V. chiede
domenica 25/09/2022 - Veneto
“Sono presidente del collegio sindacale di una Spa non quotata a intero capitale pubblico: in base all'art. 2403-bis del c.c. ho effettuato un'ispezione individuale in seguito ad esposto anonimo in materia di personale su richiesta urgente del socio di maggioranza assoluta. Sono stato contestato dai rimanenti due sindaci in quanto la questione andava gestita collegialmente. Sul punto chiedo il vostro autorevole parere. Provvederò a versare la somma di euro 29,90. Cordialmente”
Consulenza legale i 05/10/2022
Ai sensi dell'art. 2403 bis del c.c., sindaci possono procedere in qualsiasi momento ad attività ispettive e di controllo, anche in via autonoma.
Al contempo, il terzo comma del medesimo articolo, impone agli stessi l'obbligo di trascrivere tutti gli accertamenti eseguiti, nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale di cui all'art. 2421 del c.c..

Vieppiù, le norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate, aggiornate da ultimo in data 12.01.2021 con le disposizioni introdotte dalla Legge 30 dicembre 2020, n. 178, al punto 5.1, confermano la circostanza che i sindaci possano procedere ad ispezione individuale.
E' tuttavia opportuno ed auspicabile che, prima di procedere in tal senso, il sindaco interessato convochi un’assemblea per deliberare sull’eventuale ispezione, per poi, solo in caso di deliberazione contraria, impossibilità a deliberare o impossibilità a convocare l’assemblea, procedere individualmente.

Orbene, nonostante gli adempimenti appena elencati siano auspicabili ed opportuni, non costituiscono un obbligo in capo al sindaco, pertanto la Sua attività ispettiva individuale appare del tutto legittima, anche se dovrà essere correttamente trascritta ex 2403 bis c.c., comma 3.