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Articolo 1949 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Surrogazione del fideiussore nei diritti del creditore

Dispositivo dell'art. 1949 Codice civile

Il fideiussore che ha pagato il debito (1) è surrogato (2) nei diritti che il creditore aveva contro il debitore [1955] (3).

Note

(1) In generale, la surrogazione presuppone la soddisfazione del creditore che può aversi anche per causa diversa dal pagamento: novazione (1230 c.c.), remissione (1236 c.c.), compensazione (1241 c.c.), confusione (1253 c.c.).
(2) La surrogazione avviene ex lege, in applicazione di quanto prevede l'art. 1203, n.3 c.c..
(3) La surrogazione avviene sia nei diritti maturati al momento del pagamento sia in quelli sopravvenuti: prima di tutto, il fideiussore è surrogato nello stesso diritto di credito (totale o parziale, a seconda dell'adempimento effettuato) verso il debitore nonchè nelle eventuali garanzie che lo assistono.

Ratio Legis

La surrogazione del fideiussore si spiega in considerazione del fatto che egli ha adempiuto esattamente l'obbligo che incombeva sul debitore principale ed è volta a consentirgli di soddisfare in maniera più rapida le proprie ragioni nei confronti del garantito.

Brocardi

Beneficium cedendarum actionum

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 1949 Codice civile

Cass. civ. n. 6451/2007

L'istituto dell'avallo è riconducibile alla categoria negoziale della fideiussione, con la conseguenza che è applicabile all'avallo, sia il disposto dell'art. 1949 c.c. che, nel richiamare il più generale principio sancito dall'art. 1203 n. 3 c.c., prevede la surrogazione del fideiussore che ha pagato nei diritti che il creditore aveva contro il debitore, sia il disposto dell'art. 1954 c.c., che stabilisce che se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e per un medesimo debito, il fideiussore che ha pagato ha regresso contro gli altri fideiussori per la loro rispettiva porzione.

Cass. civ. n. 6929/1986

Il fideiussore, che abbia soddisfatto il creditore garantito, può agire in via surrogatoria contro il debitore nei limiti in cui ciò era consentito al creditore stesso, e non anche, pertanto, quando risulti la nullità dell'obbligazione principale, mentre resta in proposito irrilevante un eventuale diverso patto contenuto nel contratto di fideiussione, stante la sua inopponibilità al debitore, estraneo alla relativa stipulazione.

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