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Articolo 1745 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Rappresentanza dell'agente

Dispositivo dell'art. 1745 Codice civile

Le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto concluso per il tramite dell'agente e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali sono validamente fatti all'agente (1).

L'agente può chiedere i provvedimenti cautelari (2) nell'interesse del preponente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei diritti spettanti a quest'ultimo.

Note

(1) Si tratta di un potere di rappresentanza passiva extragiudiziale che viene riconosciuto ex lege.
(2) Si tratta di una rappresentanza processuale attiva volta ad apprestare al preponente una tutela urgente che consente all'agente di chiedere, ad esempio, un sequestro conservativo (671 c.p.c.).

Ratio Legis

La norma consente che l'agente sia dotato di qualche potere rappresentativo se questo è strettamente connesso alla sua attività ovvero il suo esercizio è volto a slavaguardare gli interessi del preponente.

Spiegazione dell'art. 1745 Codice civile

La rappresentanza passiva dell'agente

L'articolo 1745 riconosce all'agente la cosiddetta rappresentanza passiva del preponente entro limiti determinati.
L'agente può ricevere le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto concluso per il suo tramite e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali.


La gestione rappresentativa dello stesso

Nell'interesse del preponente è data all'agente anche una limitata gestione rappresentativa. Egli può chiedere provvedimenti cautelari e presentare i reclami necessari per conservare i diritti spettanti al preponente. Poiché a tal riguardo nessuna limitazione è posta dalla legge, l'agente può chiedere tutti i provvedimenti cautelari e presentare tutti i reclami che il preponente stesso potrebbe chiedere o presentare relativamente all'affare concluso per il tramite dell'agente.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

721 In via normale, e salvo patto contrario, la nomina di un agente implica esclusività della preposizione di lui, quando una preposizione plurima darebbe luogo a concorrenza. La regola vale bilateralmente; quindi, per la stessa zona e per lo stesso ramo di commercio, nè l'imprenditore può conferire l'incarico separatamente a più agenti, nè l'agente può assumerlo per conto di più imprenditori concorrenti. Anche se l'agente non sia abilitato a concludere i contratti in rappresentanza del preponente, qualche limitata funzione rappresentativa può tuttavia rientrare, e in pratica normalmente rientra, nell'ambito delle sue attribuzioni. L'agente ha infatti la rappresentanza passiva del preponente per alcuni atti inerenti o conseguenti all'esecuzione del contratto concluso per il suo tramite (in specie per le proteste e i reclami elevati da terzi contraenti) e deve provvedere alla tutela urgente dei diritti dell'imprenditore (art. 1745 del c.c.) : qui si ha una rappresentanza ex lege, mentre deve risultare dalla convenzione ogni altro potere rappresentativo, come, ad esempio, quello concernente la riscossione dei crediti e la concessione di sconti o di dilazioni (1744).

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