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Articolo 124

Codice Penale

Termine per proporre la querela. Rinuncia

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Dispositivo dell'art. 124 Codice Penale

Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato, decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato (1). Il diritto di querela non può essere esercitato se vi è stata rinuncia espressa [c.p.p. 339] o tacita da parte di colui al quale ne spetta l'esercizio [542 3] (2).
Vi è rinuncia tacita, quando chi ha facoltà di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di querelarsi [597 2] (3).
La rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato.

Note

(1) La clausola di salvezza con cui si apre la norma si riferisce, ad esempio, ai casi di violenza sessuale di cui agli articoli 609bis e 609septies, reato per cui è previsto un termine di sei mesi per l'esercizio della querela. Indipendentemente dal termine previsto, questo deve poi essere computato secondo il calendario comune, ovvero decorre dal momento della conoscenza completa e precisa, nonché certa del fatto delittuoso, a nulla rilevando il mero stato soggettivo di sospetto o di dubbio, determinato da ipotetici elementi.

(2) La rinuncia è una dichirazione, irrevocabile ed incondizionata, espressa o tacita, proveniente da colui al quale spetta l'esercizio del diritto di querela, nel periodo successivo alla commissione del reato. Non deve poi essere confusa con l'istituto della remissione di querela (art. 152), che, presupponendo l'avvenuta presentazione dell querela stessa, ha l'effetto di estinguere il reato, salvo i casi in cui non sia espressamente vietato dalla legge, come in materia di reati sessuali.

(3) Per rinuncia tacita si intende la rinuncia che avviene attraverso il compimento di fatti incompatibili con la volontà di querelarsi da parte del soggetto che ha il diritto di proporre querela. La dottrina ha chiarito che gli atti di cui sopra rilevano solo qualora siano seri, non equivoci e concludenti.


Ratio Legis

La norma contiene due istituti differenti: il termine di proposizione della querela e la rinuncia.
Di conseguenza, vengono a rilevare de diverse ratio. Nel primo caso, il legislatore ha voluto evitare, attraverso la predisposizioni di termini di esercizio molto brevi, che la querela venisse utilizzata a scopo speculativo. Mentre la predisposizione della rinuncia come dichiarazione da esercitarsi solo dopo il compimento del fatto si spiega in quanto, diversamente, la querela diventerebbe un'autorizzazione a delinquere.

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