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Diritto amministrativo -

La tutela del cane randagio nelle Pubbliche Amministrazioni

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2015
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi della Calabria
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il concetto di “Protezione degli animali” è nato quando l’uomo, e quindi la società, ha avvertito il bisogno di porre dei limiti allo sfruttamento indiscriminato degli animali, che implicava sofferenze senza che, in diverse circostanze, se ne individuasse la reale necessità. L’animale non è una cosa, ma un essere senziente, cioè dotato di sensi. Gli animali sono considerati esseri senzienti, e quindi meritevoli di tutela e di rispetto da parte degli uomini, i quali devono considerarli esseri sensibili, capaci di provare emozioni, proprio come gli esseri umani.
Mi sono occupata di questa tematica, perché, purtroppo, il fenomeno del randagismo, e tutte le sue conseguenze, da qualche tempo sono lasciati nell’oblio, soprattutto nelle Regioni del Sud. Per questo motivo, io ritengo che sia un problema da non sottovalutare, sia per la “salute” del nostro Paese, sia soprattutto per il benessere e la vita dei nostri amici a quattro zampe, che molto spesso non vengono considerati dagli uomini.

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Norme di riferimento

  • L. 14 agosto 1991, n. 281, “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”
    Ordinanza ministeriale 6 agosto 2008
    Regolamento Diritti Animali
    Circolare 56/2002, D.G. Sanitą, U.O. Prevenzione, Tutela sanitaria e veterinaria

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