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Diritto amministrativo -

La trasparenza come principio cardine del procedimento amministrativo

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Università degli Studi di Salerno
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il presente studio prende in esame la trasparenza come principio cardine del procedimento amministrativo e le basi giuridiche volte alla sua realizzazione. Questo riguarda tutti i profili del procedimento amministrativo e tutti i profili della pubblica amministrazione. La normativa che lo introduce nel nostro ordinamento è la legge 241/1990, le assegna diverse finalità e prevede numerosi strumenti per la sua attuazione tra cui il diritto di accesso e la pubblicità indicando altresì i limiti. Con la l. 15 del 2005 la trasparenza diviene principio del procedimento amministrativo. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare il fondamento teorico, l’evoluzione, e l’attuale portata del principio di trasparenza nonché il ruolo che esso assume nel moderno sistema di prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella P.A. Il metodo seguito è stato quello di decodificare l’analisi in più fasi attraverso una struttura piramidale partendo dall’inquadramento teorico e normativo si proietta verso l’analisi di aspetti più specifici e le modalità di attuazione. La trasparenza rappresenta un’esigenza fondamentale all’interno del procedimento e ha contribuito a realizzare una più consapevole partecipazione al cittadino all’attività dei pubblici poteri e finalità preventive e di contrasto alla illegalità della P.A. E’ il principio più evocativo di quell’idea di amministrazione coniata più di un secolo fa da Filippo Turati come “casa di vetro”. La Pubblica Amministrazione viene vista come una casa di vetro ed il suo operato è conoscibile a tutti. Attraverso l’evoluzione del diritto di accesso si analizza il passaggio da un sistema basato sul principio di segretezza ad un sistema libero e trasparente. L’accesso documentale introdotto dalla legge 241/1990, attraverso il quale gli interessati con una richiesta motivata indirizzata all’amministrazione che ha formato il documento, possono prendere visione e estrarre copia dei documenti amministrativi. Il D.lgs. n.33 del 2013, introduce l’accesso civico e viene introdotta una legittimazione gratuita e senza necessità di motivazione. Chiunque rilevi l’omessa o incompleta pubblicazione di documenti informazioni e dati previsti dalla normativa vigente in materia di trasparenza potrà avvalersi di questo diritto facendo direttamente richiesta al responsabile della trasparenza dell’amministrazione inadempiente. Il secondo accesso di portata più ampia introdotto dalla legge “Madia” n.124/2015 e dal D.lgs. n.97 del 2016 è l’accesso civico generalizzato che si estende a tutti i dati o documenti delle pubbliche amministrazioni anche ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria. Si tratta di nuova forma di accesso civico libero equivalente a quella che nei sistemi anglosassoni è definita F.O.I.A. Si approfondirà il rapporto tra privacy e trasparenza e le recenti riforme con l’introduzione dell’istituto dell’accesso civico e accesso civico generalizzato fino a raggiungere una total disclosure del maggior numero di informazioni inerenti alla struttura e al funzionamento delle PP. AA. Possiamo dunque definire la trasparenza come un principio fondamentale all’interno del procedimento amministrativo a cui tendere per migliorare i rapporti tra le istituzioni e i cittadini, ma anche come un modo di essere dell’amministrazione. La sua realizzazione passa necessariamente attraverso la gestione di informazioni e la produzione di documenti, i quali devono essere conoscibili attraverso la pubblicità cui sono sottoposti, ma anche comprensibili da parte degli interessati, in modo da garantire l’effettiva possibilità di conoscere l’attività dell’amministrazione.

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