AUTORE:
Natascia Dell'Avvocato
ANNO ACCADEMICO: 2024
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Bari
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il presente lavoro di tesi si propone di esaminare l'evoluzione dogmatica e le criticità strutturali del sistema penale tributario italiano, con particolare riguardo al complesso equilibrio tra la pretesa punitiva statale e l'esigenza di effettività della riscossione erariale.
Attraverso un’analisi diacronica, che muove dalla L. n. 516/1982 fino alla recente Legge Delega n. 111/2023, la ricerca delinea la parabola di un sistema transitato da un rigore "iper-punitivo" a un modello spiccatamente "riscossivo", orientato alla tax compliance e al ravvedimento operoso.
Il fulcro dell’indagine risiede nell’approfondimento delle cause di non punibilità, segnatamente dell’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000 (Legge sui reati tributari), analizzandone le interferenze con gli istituti della rateizzazione del debito.
Viene inoltre indagata l’asimmetria sanzionatoria tra persone fisiche ed enti, con un focus sulla responsabilità amministrativa delle società ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche).
In conclusione, l’elaborato valuta l’impatto delle recenti riforme sulla proporzionalità della sanzione e sulla tenuta del principio del ne bis in idem, interrogandosi se l’attuale tendenza verso la "tregua fiscale" possa compromettere la funzione di prevenzione generale propria del diritto penale.
Attraverso un’analisi diacronica, che muove dalla L. n. 516/1982 fino alla recente Legge Delega n. 111/2023, la ricerca delinea la parabola di un sistema transitato da un rigore "iper-punitivo" a un modello spiccatamente "riscossivo", orientato alla tax compliance e al ravvedimento operoso.
Il fulcro dell’indagine risiede nell’approfondimento delle cause di non punibilità, segnatamente dell’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000 (Legge sui reati tributari), analizzandone le interferenze con gli istituti della rateizzazione del debito.
Viene inoltre indagata l’asimmetria sanzionatoria tra persone fisiche ed enti, con un focus sulla responsabilità amministrativa delle società ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche).
In conclusione, l’elaborato valuta l’impatto delle recenti riforme sulla proporzionalità della sanzione e sulla tenuta del principio del ne bis in idem, interrogandosi se l’attuale tendenza verso la "tregua fiscale" possa compromettere la funzione di prevenzione generale propria del diritto penale.