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Diritto processuale penale -

Dal principio della ricerca della veritā al principio di completezza delle indagini

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2022
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitā degli Studi di Ferrara
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L’analisi si propone di illustrare l’evoluzione che, a partire dal codice Rocco sino agli ultimi sviluppi del codice Vassalli, ha riguardato la fase preliminare del procedimento penale.
L’attenzione sarà rivolta, in particolare, ai principi che ne hanno plasmato il concreto atteggiarsi nella realtà dell’ordinamento giuridico fascista e repubblicano.
Nella prima parte, dopo aver descritto il modello “misto”, si darà conto del principio della ricerca della verità materiale e del suo ruolo nel processo di progressiva compenetrazione tra la fase istruttoria e la fase del giudizio avvenuto all’interno dell’ordinamento previgente.
Nella seconda parte si presterà invece attenzione al modello “accusatorio”, inaugurato nel 1989, commentando in chiave critica il principio di completezza investigativa, enucleato a poco più di un anno dall’entrata in vigore del nuovo codice di rito, nonché, in particolare, la sua evoluzione intervenuta nel corso dei decenni successivi. Il tentativo è quello di evidenziare la comune portata dirompente del principio della ricerca della verità e della completezza investigativa nei confronti degli equilibri sistematici dei rispettivi sistemi processuali. Non pare del tutto azzardato ricondurre i due principi al medesimo anelito verso una certa esaustività della fase preliminare del procedimento. Il che, specularmente, tradirebbe una certa sfiducia di fondo, in realtà mai sopita, nel ruolo del contraddittorio dibattimentale, nonché l'idea che – in fondo – il vero processo si svolga negli stadi anteriori del giudizio.

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