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Diritto penale -

L'hate speech e il suo rapporto con la libertą di espressione

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2021
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea (vecchio ordinamento)
ATENEO: Universitą degli Studi di Bologna
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La libertà di espressione, oltre alla tutela apprestata dalle fonti internazionali, rappresenta uno dei pilastri della democrazia nelle odierne costituzioni nazionali. Malgrado la sua importanza nello spettro dei diritti umani, non può essere considerata un diritto assoluto. In particolare, nel presente elaborato si è analizzata la sua relazione con il fenomeno dell’hate speech, ossia i discorsi offensivi e derisori indirizzati a persone per via della loro appartenenza ad una minoranza reputata meritevole di disprezzo. Al ricorrere di determinate circostanze, attacchi verbali di questo tenore vengono considerati estranei al corretto impiego della libertà di espressione. In ambito europeo è fondamentale l’apporto interpretativo offerto dalla Corte EDU, adita in questo caso dai ricorrenti che lamentano un’illegittima limitazione della loro libertà di espressione da parte delle autorità statali. Analizzando la ricca giurisprudenza della Corte sul tema è stato possibile ricostruire la linea argomentativa perseguita dai giudici di Strasburgo. Si è constatato come l’incitamento diretto alla violenza nei confronti dei soggetti appartenenti alle categorie bersagliate non rappresenti l’unica tipologia di aggressione verbale punita, potendo le circostanze del caso concreto determinare la condanna anche per esternazioni da cui non deriva un immediato pericolo per i soggetti offesi. Da ultimo, uno sguardo è stato posto sul ruolo esercitato da Internet e dai social media nella circolazione di opinioni e idee, incluse quelle a carattere offensivo. La diversità del contesto ha implicato l’adozione di un approccio differente da parte delle istituzioni europee nella regolamentazione circa la diffusione di contenuti illeciti sul web. È stata intrapresa la strada della co-regolamentazione, attraverso il coinvolgimento diretto delle piattaforme online, la quale ha condotto all’adozione del codice di condotta del 2016, primo tassello di un percorso che è ancora in via di definizione.

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Norme di riferimento

  • art. 10 CEDU;
    art.17 CEDU.