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Diritto amministrativo -

Elusione del giudicato amministrativo e discrezionalità residua: le due estremità di un serpente uroboro

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Università degli Studi di Bari
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L’elaborato muove dal presupposto che ad oggi il processo amministrativo patisca un deficit sotto il profilo dell’effettività della tutela, in particolare quando dopo l’annullamento giurisdizionale di un provvedimento denegatorio l’amministrazione resti dotata di margini residui di discrezionalità: in tal caso essa avrà la possibilità di negare ripetutamente al ricorrente le utilità cui egli aspira, e cui dovrebbe aver diritto in esito al processo, trasformando il giudizio di annullamento in un evento destinato, potenzialmente, a ripetersi più e più volte, in una sorta di “eterno ritorno” (o serpente uroboro, che dir si voglia). Dopo aver fornito un quadro sintetico delle varie impostazioni teoriche volte a determinare l’esaurimento della discrezionalità residua, si e cercato di fornire una soluzione al problema aderendo alla tesi del c.d. one shot a esaurimento processuale e tentando di implementarla: da un lato cercando di dimostrare l’anacronismo di taluni istituti, propri della giurisdizione amministrativa “oggettiva”, che continuano a essere artificialmente tenuti in vita dalla giurisprudenza; dall’altro facendo leva sugli ampi spazi di manovra interpretativi lasciati dall’attuale carenatura normativa dell’azione di condanna al rilascio del provvedimento. Parallelamente, si è tentato di ridare lustro al concetto di “elusione” del giudicato, ricostruendo su un versante quelli che possono essere considerati i comportamenti elusivi, e sull’altro riconsiderando l’elusione di giudicato alla luce dei recenti approdi giurisprudenziali del Consiglio di Stato, utilizzandola come strumento per ampliare la tutela del ricorrente vittorioso.

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Norme di riferimento

  • Codice civile: 34, 102, 2908, 2909;

    Legge sul procedimento amministrativo (L. n. 241/90): 3, 21-quinquies, 21-septies, 21-nonies;

    Codice del processo amministrativo (D. Lgs. 104/2010): 1, 2, 3, 31, 34, 112, 113, 114.
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