AUTORE:
Samuele Molteni
ANNO ACCADEMICO: 2022
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Milano - Bicocca
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il presente lavoro analizza l’evoluzione dell’ordinamento costituzionale del Regno Unito alla luce del processo di devolution intrapreso nell’ultimo quarto di secolo, investigando la trasformazione da Stato unitario fortemente centralizzato a una complessa “family of nations”.
L’indagine si focalizza sulla natura intrinsecamente asimmetrica del trasferimento di poteri dal centro alle periferie, delineando le nette distinzioni teoriche e pratiche tra il modello devolutivo britannico – basato sulla sovranità del Parlamento di Westminster – e i classici sistemi federali dotati di costituzioni scritte.
La ricerca ricostruisce i percorsi storici e gli assetti istituzionali delle tre nazioni celtiche, evidenziandone le peculiarità: la Scozia, quale modello più avanzato di legislative devolution costantemente in bilico tra autonomia e spinte indipendentiste; l’Irlanda del Nord, caratterizzata da un complesso sistema consociativo nato dall’Accordo del Venerdì Santo per porre fine a decenni di guerra civile; e il Galles, protagonista di un’evoluzione graduale che lo ha portato a un’autonomia legislativa parificata, seppur con persistenti limiti, a quella scozzese.
Un'intera parte è, poi, dedicata all'impatto del referendum sulla Brexit del 2016, vero e proprio “momento costituzionale” in grado di scardinare i fragili equilibri tra Londra e le amministrazioni devolute. Vengono esaminate le conseguenti crisi istituzionali e le battaglie giudiziarie dinanzi alla Corte Suprema, con particolare attenzione alla questione del confine irlandese e alla riemersione della richiesta di un nuovo referendum secessionista in Scozia. Infine, la tesi valuta se la devolution, originariamente concepita come strumento di coesione per preservare l'integrità del Regno, non abbia viceversa finito per accelerarne la frammentazione.
L’indagine si focalizza sulla natura intrinsecamente asimmetrica del trasferimento di poteri dal centro alle periferie, delineando le nette distinzioni teoriche e pratiche tra il modello devolutivo britannico – basato sulla sovranità del Parlamento di Westminster – e i classici sistemi federali dotati di costituzioni scritte.
La ricerca ricostruisce i percorsi storici e gli assetti istituzionali delle tre nazioni celtiche, evidenziandone le peculiarità: la Scozia, quale modello più avanzato di legislative devolution costantemente in bilico tra autonomia e spinte indipendentiste; l’Irlanda del Nord, caratterizzata da un complesso sistema consociativo nato dall’Accordo del Venerdì Santo per porre fine a decenni di guerra civile; e il Galles, protagonista di un’evoluzione graduale che lo ha portato a un’autonomia legislativa parificata, seppur con persistenti limiti, a quella scozzese.
Un'intera parte è, poi, dedicata all'impatto del referendum sulla Brexit del 2016, vero e proprio “momento costituzionale” in grado di scardinare i fragili equilibri tra Londra e le amministrazioni devolute. Vengono esaminate le conseguenti crisi istituzionali e le battaglie giudiziarie dinanzi alla Corte Suprema, con particolare attenzione alla questione del confine irlandese e alla riemersione della richiesta di un nuovo referendum secessionista in Scozia. Infine, la tesi valuta se la devolution, originariamente concepita come strumento di coesione per preservare l'integrità del Regno, non abbia viceversa finito per accelerarne la frammentazione.