Hai cercato: Reati della stessa indole
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 49047 del 16 novembre 2023
«Il primo dei due requisiti richiede, a sua volta, la specifica valutazione della modalità della condotta e dell'esiguità del danno o del pericolo, da valutarsi sulla base dei criteri indicati dall'art. 133 cod. pen., cui segue, in caso di vaglio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19409 del 28 febbraio 2025
«La reiterazione delle condotte della stessa indole, come nel caso di richieste di denaro per certificati medici, può indicare una diffusa tendenza a violare i doveri di correttezza e lealtà nello svolgimento dell'incarico professionale, impedendo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9234 del 18 novembre 2024
«La non abitualità è ostativa qualora sussistano almeno due reati della stessa indole, mentre la particolare tenuità dell'offesa può essere esclusa dalle condizioni di cattività degli animali che produscono un ambiente malsano come la presenza di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35320 del 19 giugno 2024
«La causa ostativa della concessione della speciale tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis c.p. ricorre in presenza di una pluralità di illeciti della stessa indole (dunque almeno due) diversi da quello oggetto del procedimento nel quale si pone...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9858 del 24 gennaio 2024
«In tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore abbia commesso altri reati della stessa indole, per tali intendendosi quelli che, anche se incriminati da norme...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 49097 del 16 novembre 2023
«Il primo dei due requisiti richiede, a sua volta, la specifica valutazione della modalità della condotta e dell'esiguità del danno o del pericolo, da valutarsi sulla base dei criteri indicati dall'art. 133 cod. pen., cui segue, in caso di vaglio...»
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