Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 19409 del 28 febbraio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

La reiterazione delle condotte della stessa indole, come nel caso di richieste di denaro per certificati medici, può indicare una diffusa tendenza a violare i doveri di correttezza e lealtà nello svolgimento dell'incarico professionale, impedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La valutazione della "abitualità" può riguardare distinti reati della stessa indole anche se tenui, non essendo limitata all'esistenza di precedenti sentenze irrevocabili di condanna.

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