Hai cercato: Circostanze attenuanti
Trovati 367 risultati nel massimario
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 40000 del 26 giugno 2025
«In tema di impugnazioni, la parte civile ha interesse ad impugnare la sentenza con riguardo ai punti relativi alla sussistenza di circostanze aggravanti o di circostanze attenuanti del reato incidenti sul danno patrimoniale o non patrimoniale, e...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12791 del 11 febbraio 2026
«Nel giudizio di appello, il mancato esercizio del potere ufficioso di riconoscere le circostanze attenuanti generiche ex art. 597, comma 5, cod. proc. pen., in difetto di una loro specifica richiesta nei motivi di gravame o nel corso del giudizio...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26005 del 7 luglio 2025
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in caso di accoglimento dell'impugnazione proposta dal solo imputato per mancata applicazione in primo grado del giudizio di bilanciamento tra le riconosciute attenuanti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30625 del 1 luglio 2024
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, riconoscendo la prevalenza delle circostanze attenuanti sulle aggravanti, diminuisca complessivamente la pena inflitta, operando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1981 del 10 novembre 2023
«Non può formare oggetto di censura in sede di legittimità, né quale violazione di legge, né come difetto di motivazione, il mancato esercizio del potere-dovere del giudice di appello di applicare d'ufficio una o più circostanze attenuanti ex art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16676 del 30 marzo 2023
«In caso di annullamento parziale della sentenza di condanna, disposto per omessa valutazione del motivo sulla concedibilità delle circostanze attenuanti generiche, il potere del giudice di rinvio di rivalutare la pena incontra una duplice...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20277 del 21 febbraio 2023
«In tema di trattamento sanzionatorio, non viola il principio del "ne bis in idem" la valutazione dell'ingente quantitativo della sostanza stupefacente effettuata anche ai fini della determinazione della pena, ove sia stata ritenuta configurabile...»
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