Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 15 Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi

(D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199)

[Aggiornato al 30/10/2020]

Revocazione

Dispositivo dell'art. 15 Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi

I decreti del Presidente della Repubblica che decidono i ricorsi straordinari possono essere impugnati per revocazione nei casi previsti dall'art. 395 del codice di procedura civile.

Nei casi previsti nei numeri 4 e 5 dell'art. 395 del codice di procedura civile il ricorso per revocazione deve essere proposto nel termine di sessanta giorni dalla data della notificazione o della comunicazione in via amministrativa o della pubblicazione del decreto impugnato nei modi stabiliti dai regolamenti particolari delle singole amministrazioni; negli altri casi il termine di sessanta giorni decorre dal giorno della scoperta o dell'accertamento del dolo o della falsità o del recupero dei documenti.

Al ricorso per revocazione sono applicabili le norme contenute nel presente capo.

Massime relative all'art. 15 Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi

Cass. civ. n. 9487/2019

In sede di ricorso per cassazione avverso il decreto del Presidente della Repubblica pronunciato, su conforme parere del Consiglio di Stato, in relazione ad impugnazione per revocazione, può sorgere questione di giurisdizione solo con riferimento al potere giurisdizionale in ordine alla statuizione sulla revocazione medesima, restando esclusa la possibilità di mettere in discussione detto potere sulla precedente decisione di merito. (Dichiara inammissibile, CONSIGLIO DI STATO ROMA, 19/8/2016).

Cons. giust. amm. Sicilia n. 619/2009

Sebbene l'art. 15 del D.P.R. 1199/71 stabilisca che i decreti del Presidente della Repubblica che decidono i ricorsi straordinari possono essere impugnati per revocazione, ai sensi dell'art. 395 c.p.c., se sono l'effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa, tuttavia, il successivo art. 398 c.p.c. prevede che la revocazione può essere proposta con citazione soltanto davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata. Nel caso di specie, pertanto, per il parallelismo tra ricorso giurisdizionale e ricorso straordinario, il gravame andava semmai proposto davanti al Presidente della Regione Siciliana (e deciso previo parere delle Sezioni riunite di questo Consiglio).

Cons. Stato n. 685/2009

Ai sensi dell'art. 15, comma 1 D.P.R. n. 1199 del 1971, i decreti presidenziali che decidono i ricorsi straordinari possono essere impugnati per revocazione nei soli casi tassativamente previsti dall'art. 395 c.p.c., ossia per specifici vizi della decisione, con la conseguenza che è inammissibile il ricorso ove il ricorrente abbia omesso di dedurre le sue eventuali lagnanze in maniera precisa e comprensibile, e si sia limitato a definire genericamente "ingiusto ed immotivato" il parere del Consiglio di Stato, senza spiegare per quali ragioni egli ritenga di essere stato ingiustamente trattato né perché egli rilevi difetto di motivazione nel dispositivo.

Cons. Stato n. 222/2004

In base all'art. 11 D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 la competenza ministeriale per l'istruttoria del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica non viene meno per il fatto che siano stati impugnati decreti ministeriali presentati per la proposta di reiezione di precedenti ricorsi straordinari proposti dalle stesse parti e sia stato presentato ricorso per la revocazione dei decreti del Presidente della Repubblica che hanno respinto i precedenti ricorsi.

Cons. Stato n. 1630/2003

A mente dell'art. 15 del D.P.R. n. 1199/71 il rimedio della revocazione nei casi previsti dall'art. 395 del codice di procedura civile è applicabile ai decreti del Presidente della Repubblica che decidono i ricorsi straordinari e non già ai pareri che rappresentano comunque una fase prodromica a quella decisionale.

Cons. Stato n. 2428/2002

L'omessa trasmissione al Consiglio di Stato di una memoria difensiva prodotta dal controinteressato vizia il parere espresso dal Consiglio stesso per errore di fatto. Si è supposta, infatti insistente una memoria risultante positivamente dagli atti di causa. Tale errore di fatto consente la proposizione di un ricorso per revocazione avverso il d.P.R. decisorio.

Cass. civ. n. 15978/2001

Il decreto che provvede sul ricorso straordinario al Capo dello Stato, pur ponendosi ai di fuori dell'ordine gerarchico della p.a. e su un piano alternativo rispetto alla tutela giurisdizionale, ha natura amministrativa; ne consegue che esso non può essere assimilato ai provvedimenti per i quali, ove rimasti ineseguiti, può essere esperito ricorso giurisdizionale in sede di ottemperanza.

Cons. Stato n. 584/2001

Ai sensi dell'art. 15 D.P.R. n. 1199/1971, la revocazione del decreto del Presidente della Repubblica che decide il ricorso straordinario è ammessa nei soli casi previsti dall'art. 395 c.p.c.; l'errore di fatto ex art. 395 n. 4 c.p.c. deve risultare dagli atti o documenti della causa, ossia (ai sensi dell'art. 49, comma 2, R.D. 21 aprile 1942, n. 444) dai documenti trasmessi dal ministero al Consiglio di Stato.

Cons. Stato n. 680/1993

Nel disciplinare i casi di revocazione dei D.P.R. di decisione sui ricorsi straordinari, l'art. 15 del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, richiama espressamente l'art. 395 c.p.c. che, prevede tra i motivi di revocazione al, n. 4 l'errore di fatto risultante dagli atti o documenti di causa.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!