Cassazione penale Sez. III sentenza n. 23335 del 28 gennaio 2021

(3 massime)

(massima n. 1)

In tema di associazione per delinquere, l'esistenza di scopi personali diversi e contrapposti tra i singoli associati, operanti nell'ambito di strutture imprenditoriali autonome e concorrenti, non č ostativa al riconoscimento del vincolo associativo, ove tali divergenze trovino composizione in un progetto generale, da realizzare mediante le attivitā delittuose, finalizzato a perseguire un utile da ripartire tra le diverse imprese. (Rigetta, CORTE APPELLO MILANO, 03/12/2019)

(massima n. 2)

Ricorre la circostanza aggravante di cui all'art. 416-bis.1 cod. pen., nella forma dell'agevolazione mafiosa, quando la continuativa erogazione di danaro a una consorteria di tal tipo da parte di un imprenditore sia finalizzata a ottenere "protezione" e sostegno nell'acquisizione di commesse economiche. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile la circostanza in relazione al reato previsto dall'art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, essendo questo finalizzato a procurare, in modo occulto, la provvista necessaria all'anzidetta erogazione). (Rigetta, CORTE APPELLO MILANO, 03/12/2019)

(massima n. 3)

Integra il reato previsto dall'art. 512-bis cod. pen. l'acquisizione della titolaritā di fatto di parte delle quote societarie di un terzo, che, pertanto, rimane titolare effettivo per una frazione della partecipazione e diviene soggetto interposto per altra frazione di essa. (Rigetta, CORTE APPELLO MILANO, 03/12/2019)

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