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Articolo 190 Decreto "Rilancio"

(D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Credito d’imposta per i servizi digitali

Dispositivo dell'art. 190 Decreto "Rilancio"

1. Per l'anno 2020, alle imprese editrici di quotidiani e di
periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che
occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, e' riconosciuto
un credito d'imposta pari al 30 per cento della spesa effettiva
sostenuta nell'anno 2019 per l'acquisizione dei servizi di server,
hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato
digitale, e per information technology di gestione della
connettivita'. Il credito d'imposta e' riconosciuto entro il limite
di 8 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce tetto di spesa.
Il beneficio di cui al presente articolo e' concesso ai sensi e nei
limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18
dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de
minimis".
2. L'agevolazione e' concessa a ciascuna impresa di cui al comma 1,
nel rispetto del limite di spesa e dei limiti del regolamento UE ivi
indicati, previa istanza diretta al Dipartimento per l'informazione e
l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel caso di
insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste
ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari
in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante
calcolato ai sensi del comma 1.
3. Le spese si considerano sostenute secondo quanto previsto
dall'articolo 109 del decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, recante il testo unico delle imposte sui
redditi. L'effettuazione di tali spese deve risultare da apposita
attestazione rilasciata dai soggetti di cui all'articolo 35, commi 1,
lettera a), e 3, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
legittimati a rilasciare il visto di conformita' dei dati esposti
nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la
revisione legale dei conti ai sensi dell'articolo 2409-bis del codice
civile.
4. Il credito d'imposta e' alternativo e non cumulabile, in
relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione
prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che
successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano
espressamente la cumulabilita' delle agevolazioni stesse. Il credito
d'imposta di cui al presente comma non e' cumulabile con il
contributo diretto alle imprese editrici di quotidiani e periodici,
di cui all'articolo 2, commi 1 e 2, della legge 26 ottobre 2016, n.
198, e al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.
5. Il credito d'imposta e' utilizzabile esclusivamente in
compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241. Ai fini dell'utilizzo del credito di imposta, il
modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi
telematici dell'Agenzia delle entrate, pena lo scarto del modello
F24. Il medesimo modello F24 e' altresi' scartato qualora l'ammontare
del credito d'imposta utilizzato in compensazione risulti eccedente
l'importo spettante.
6. Il credito d'imposta e' revocato nel caso che venga accertata
l'insussistenza di uno dei requisiti previsti ovvero nel caso in cui
la documentazione presentata contenga elementi non veritieri o
risultino false le dichiarazioni rese. La revoca parziale del credito
d'imposta e' disposta solo nel caso in cui dagli accertamenti
effettuati siano rilevati elementi che condizionano esclusivamente la
misura del beneficio concesso. Ai fini del recupero di quanto
indebitamente fruito, si applica l'articolo 1, comma 6, del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010, n. 73.
7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da
emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti le
modalita', i contenuti, la documentazione richiesta ed i termini per
la presentazione della domanda di cui al comma 2.
8. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 8 milioni di
euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione
del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, di cui
all'articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198. Per le predette
finalita' il suddetto Fondo e' incrementato di 8 milioni di euro per
l'anno 2020. Le risorse destinate al riconoscimento del credito
d'imposta medesimo sono iscritte nel pertinente capitolo dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e sono
trasferite nella contabilita' speciale n. 1778 «Agenzia delle entrate
- fondi di bilancio» per le necessarie regolazioni contabili.
9. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 8 si provvede ai
sensi dell'articolo 265.


[[Relazione
Al fine di sostenere l’offerta informativa online in coincidenza con l’emergenza sanitaria, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato è riconosciuto un credito d'imposta pari al 30 per cento della spesa effettiva sostenuta nell'anno 2020 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e banda larga per le testate edite in formato digitale, entro il limite di 8 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce tetto di spesa. Il credito d'imposta è concesso in ogni caso nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis". Sono previste le usuali clausole che disciplinano gli analoghi crediti d’imposta, sia sotto il profilo della loro utilizzabilità (esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241) tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, sia per quanto riguarda i controlli e le revoche relative agli eventuali casi di indebita fruizione. Si prevede che con decreto del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, da adottare entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, sono stabiliti le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta ed i termini per la presentazione della domanda di accesso al beneficio.]]
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