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Articolo 669 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Esercizio abusivo di mestieri girovaghi

Dispositivo dell'art. 669 Codice penale

Chiunque esercita un mestiere girovago (1) senza la licenza dell'Autorità o senza osservare le altre prescrizioni stabilite dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa da dieci euro a duecentocinquantotto euro (2).

Alla stessa pena soggiace il genitore o il tutore che impiega in mestieri girovaghi un minore degli anni diciotto, senza che questi abbia ottenuto la licenza o abbia osservate le altre prescrizioni di legge.

[La pena è dell'arresto da uno a quattro mesi o dell'ammenda da lire quattromila a ottantamila e può essere ordinata la libertà vigilata:

  1. 1) se il fatto è commesso contro il divieto della legge o dell'Autorità;
  2. 2) se la persona che esercita abusivamente il mestiere girovago ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto non colposo]. (2)

Note

(1) Si rimanda all'art. 121 del T.u.l.p.s. per un'elencazione, non tassativa, dei mestieri riconosciuti.
(2) Tale disposizione è stata depenalizzato dall'art. 33, lett. a), della l. 24 novembre 1981, n. 689. Il terzo comma, che prevedeva l'ipotesi aggravata, deve pertanto ritenersi implicitamente abrogato.

Ratio Legis

La norma in esame è diretta a tutelare la vigilanza sui mestieri girovaghi.

Spiegazione dell'art. 669 Codice penale

Il bene giuridico oggetto di tutela va ravvisato nell'esigenza di esercitare un controllo efficace non soltanto sulle persone che materialmente esercitano il mestiere per il quale la legge esige la previa iscrizione in appositi registri, ma anche su quelle che si presentano al pubblico come capaci di esercitarlo, ed appaiono presuntivamente dotate dei relativi requisiti tecnici.

Per mestiere deve intendersi quell'attività lavorativa, almeno in parte manuale, esercitata per trarne i mezzi di sussistenza e praticata con un minimo di abitualità che valga a distinguerla da una occasionale ed episodica occupazione. Per contro, la contravvenzione si configura anche se l'esercizio non occasionale riguarda una sola delle attività di uno dei mestieri indicato dalle norme.

L'elencazione dei mestieri girovaghi sottoposti a registrazione è contenuta nell'articolo 121 del t.u.l.p.s., anche se tale lista è meramente indicativa.

Il secondo comma prevede l'applicazione della medesima sanzione nei confronti del genitore che impieghi la prole minorenne per mestieri girovaghi, senza aver ottenuto alcuna autorizzazione.

Massime relative all'art. 669 Codice penale

Cass. pen. n. 12337/1978

La ratio dell'incriminazione prevista dall'art. 669 del c.p. va ravvisata nell'esigenza di esercitare un controllo efficace non soltanto sulle persone che materialmente esercitano il mestiere per il quale la legge richiede la previa iscrizione in appositi registri, ma anche su quelle che si presentano al pubblico come capaci di esercitarlo, ed appaiono presuntivamente dotate dei relativi requisiti tecnici, che altrimenti l'autorità potrebbe non aver mai la possibilità di sottoporre a verifica.

Cass. pen. n. 10112/1974

L'art. 669 c.p. non richiede che la vendita ambulante debba svolgersi in area pubblica, in quanto, ai sensi della citata disposizione, come pure della L. 11 giugno 1971, n. 426, e relativo regolamento emanato con D.M. 14 gennaio 1972, per vendita ambulante si deve intendere quella esercitata qui e là, indifferentemente a domicilio dei compratori o in luoghi pubblici, o aperti al pubblico, con esclusione di quella che si svolge su area pubblica con impianti fissati permanentemente al suolo, perché in questo caso essa riveste le caratteristiche di commercio a licenza fissa. Va pertanto ritenuta vendita ambulante quella esercitata girovagando per i pubblici esercizi.

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