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Articolo 620 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Rivelazione del contenuto di corrispondenza, commessa da persona addetta al servizio delle poste, dei telegrafi o dei telefoni

Dispositivo dell'art. 620 Codice penale

L'addetto al servizio delle poste, dei telegrafi o dei telefoni, che, avendo notizia(1), in questa sua qualità, del contenuto di una corrispondenza [616 4] aperta, o di una comunicazione telegrafica, o di una conversazione telefonica(2), lo rivela senza giusta causa (3) ad altri che non sia il destinatario, ovvero a una persona diversa da quelle tra le quali la comunicazione o la conversazione è interceduta, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa. (4)

Note

(1) Presupposto della condotta è che il soggetto agente abbia avuto modo di giungere al contenuto della corrispondenza altrui attraverso una condotta che non consista nel prendere cognizione, nel sottrarre o distrarre o nel distruggere o sopprimere, ovvero in una delle condotte ex art. 616, diversamente infatti si applicherebbe il comma primo dell'art. 619.
(2) Si tratta di una corrispondenza di natura epistolare, telegrafica o telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza, la quale deve presentare i contenuti dell'attualità, ovvero della pertinenza al momento storico in cui avviene la comunicazione, e della personalità, intesa come la determinatezza dei destinatari.
(3) La disposizione in esame non chiarisce la nozione di giusta causa, che di conseguenza è rimandata al generico concetto di giustizia, quindi si tratta di un richiamo all'analisi che il giudice deve condurre con riguardo alla liceità sia sotto il profilo etico sia sotto quello sociale dei motivi che hanno condotto il soggetto ad compiere l'atto.
(4) Comma aggiunto dall'art. 6, D.Lgs. 10 aprile 2018, n. 36 con decorrenza dal 9 maggio 2018.

Ratio Legis

La disposizione è diretta a garantire la libertà e la segretezza do ogni tipo di comunicazione che si ritiene segreta, nel rispetto del disposto dell'art. 15 Cost, nonchè l'interesse statale al corretto esercizio dei propri doveri da parte del personale addetto al servizio postale.

Spiegazione dell'art. 620 Codice penale

Il bene giuridico oggetto di tutela è l'inviolabilità del rapporto di corrispondenza, rappresentato dalla libertà di comunicare con terzi per lettera e dalla libertà di celare, a coloro che non siano destinatari, il contenuto della comunicazione, a prescindere dalla natura segreta o meno della stessa.

La norma punisce gli addetti al servizio postale che, non avendo concorso nel delitto di cui all'articolo precedente (619), rivelino ad altri il contenuto di una corrispondenza o di una comunicazione telefonica o telegrafica, senza giusta causa.

La conoscenza del contenuto della corrispondenza o della comunicazione deve essere pertanto casuale e non voluta.

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