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Articolo 566 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Supposizione o soppressione di stato

Dispositivo dell'art. 566 Codice penale

Chiunque fa figurare nei registri dello stato civile [449] una nascita inesistente è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

Alla stessa pena soggiace chi, mediante l'occultamento di un neonato, ne sopprime lo stato civile [569] (1).

Note

(1) Si tratta al comma secondo di un reato proprio, in quanto può essere commesso solo dai soggetti per legge chiamati al'obbligo di iscrivere il neonato, ovvero genitori, ostetriche, medici e altri che abbiano assistito al parto.

Ratio Legis

Il legislatore ha con tutta probabilità voluto tutelare lo stato di filiazione, dal quale derivano diritti e doveri stabiliti dal codice civile.

Spiegazione dell'art. 566 Codice penale

Le norme di cui al presente capo sono destinata a tutelare lo stato di famiglia, ovvero l'interesse statale a che i neonati trovino immediata ed efficace tutela contro le condotte atte ad alterarne la soggettività giuridica.

La norma in esame, tuttavia, non tutela un neonato, dato che, per contro, punisce la condotta di chi faccia figurare nei registri dello stato civile una nascita che invece non vi è stata. Tale comma sembra dunque perlopiù predisposto a punire condotte fraudolente contro lo Stato, per ottenere ad esempio sussidi di vario tipo o qualsiasi altra ragione.

Il secondo comma, disciplinando la condotta opposta, tutela invece lo status giuridico del neonato.

In tale ultima fattispecie, la condotta di occultamento consiste nel nascondere per un apprezzabile lasso do tempo il neonato a tutti i soggetti legittimati a denunciarne la nascita, e si protrae fino all'eventuale dichiarazione tardiva. Viene ad ogni modo richiesto il trascorrere di un apprezzabile lasso di tempo.

Trattasi di reato proprio, in quanto tale commissibile solamente da coloro che hanno l'obbligo giuridico di denunciare lo stato del neonato. Il primo comma rappresenta invece un'ipotesi di reato comune.

Massime relative all'art. 566 Codice penale

Cass. pen. n. 26097/2013

Nel reato di soppressione di stato, la condotta di occultamento consiste nel nascondere per un apprezzabile periodo di tempo il neonato a tutti i soggetti legittimati a denunciarne la nascita all'ufficiale dello stato civile e si protrae fino alla dichiarazione "tardiva" o alla formazione di ufficio dell'atto di nascita. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto integrato il reato in un caso in cui, dopo una gravidanza ed un parto 'clandestinì, e dopo l'elusione degli obblighi connessi a visite pediatriche, vaccinazioni ed iscrizioni a nidi di infanzia, il fanciullo era stato dichiarato dai genitori, entrambi coniugati con altre persone, a distanza di oltre quattro anni dalla nascita).

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