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Articolo 153 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 30/10/2020]

Notificazioni e comunicazioni al pubblico ministero

Dispositivo dell'art. 153 Codice di procedura penale

1. Le notificazioni al pubblico ministero sono eseguite, anche direttamente dalle parti o dai difensori, mediante consegna di copia dell'atto nella segreteria. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale e sulla copia dell'atto le generalità di chi ha eseguito la consegna e la data in cui questa è avvenuta.

2. Le comunicazioni di atti e provvedimenti del giudice al pubblico ministero sono eseguite a cura della cancelleria nello stesso modo, salvo che il pubblico ministero prenda visione dell'atto sottoscrivendolo. Il pubblico ufficiale addetto annota sull'originale dell'atto la eseguita consegna e la data in cui questa è avvenuta.

Ratio Legis

Unitamente a quanto dispone l'art. 151, che attribuisce alla segreteria del pubblico ministero una funzione atipica di organo notificatore, consentendo così la consegna di copia dell'atto all'interessato, la disposizione in esame riconosce a questa anche le funzioni di destinatario.

Spiegazione dell'art. 153 Codice di procedura penale

Premesso che le disposizione in esame, relativa alle notificazioni ed alle comunicazioni al pubblico ministero, non risolve la questione circa l'autonomia concettuale delle comunicazioni, relative solo ad atti del giudice, la presenza di queste ultime all'interno del modello accusatorio si giustifica con il fatto che il p.m. è essenzialmente un organo pubblico, per il quale non si delineano profili di irreperibilità.

Diversamente dagli atti provenienti dalle parti o dai difensori, i quali vanno notificati al pubblico ministero, quelli del giudice vanno invece comunicati dal cancelliere personalmente, a mezzo posta o tramite ufficiale giudiziario. Tuttavia si ricordi che nella prassi giudiziaria a tali formali comunicazioni si sostituiscono le c.d. annotazioni per presa visione o per presa visione e ricevuta copia, preferite per la loro natura semplificata.

Ad ogni modo, il legislatore consente alle parti ed ai difensori di eseguire direttamente le notificazioni mediante consegna di copia dell'atto nella segreteria del pubblico ministero. Per quanto riguarda invece le comunicazioni, in chiara ottica antiformalistica, si equipara la consegna della copia in segreteria alla diretta presa visione dell'atto da parte del pubblico ministero seguita da sottoscrizione.

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