Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 113 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 31/08/2021]

Ricostituzione di atti

Dispositivo dell'art. 113 Codice di procedura penale

1. Se non è possibile provvedere a norma dell'articolo 112, il giudice, anche di ufficio, accerta il contenuto dell'atto mancante e stabilisce con ordinanza se e in quale tenore esso deve essere ricostituito.

2. Se esiste la minuta dell'atto mancante, questo è ricostituito secondo il tenore della medesima, quando alcuno dei giudici che l'hanno sottoscritto riconosce che questo era conforme alla minuta.

3. Quando non si può provvedere a norma dei commi 1 e 2, il giudice dispone con ordinanza la rinnovazione dell'atto mancante, se necessaria e possibile, prescrivendone il modo ed eventualmente indicando anche gli altri atti che devono essere rinnovati.

Ratio Legis

La disposizione in esame garantisce la certezza della documentazione processuale, così da poter salvare l'attività posta in essere.

Spiegazione dell'art. 113 Codice di procedura penale

Qualora la documentazione di un atto sia stata per qualsivoglia motivo distrutta, smarrita, sottratta o alterata, e non in alcun modo recuperabile o utilizzabile, il codice appronta diversi rimedi, a seconda della complessità dell'attività ripristinatoria.

Il metodo più semplice è la semplice surrogazione (art. 112) dell'atto su di una copia autentica, la quale acquista il medesimo valore dell'originale distrutto, smarrito o sottratto.

Se non è possibile la surrogazione, perché non esiste copia, oppure questa non è validamente autenticata, il giudice ordina la ricostituzione dell'atto mancante, dopo averne accertato il contenuto. In pratica, l'atto è ricostituito in base al tenore di ciò che appare dallo stesso, soprattutto quando ne esiste una minuta (ovvero un primo appunto, o quantomeno un accenno di quello che sarebbe poi divenuto l'atto finale). Se appunto esiste una minuta, ed almeno uno dei giudice riconosce che essa è conforme all'atto venuto meno, l'atto viene ricostituito in base al tenore della stessa minuta.

Da ultimo, ma come extrema ratio, il terzo comma prevede la rinnovazione dell'atto mancante, se possibile e se necessario al prosieguo del procedimento. Il giudice, nell'ordinanza che dispone la rinnovazione, è tenuto ad indicare le modalità della rinnovazione ed eventualmente gli altri atti consequenziali necessitanti anch'essi della rinnovazione. Così, ad esempio, la rinnovazione della sentenza di primo grado implica lo svolgimento di un nuovo giudizio.

Tesi di laurea correlate all'articolo

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

Idee regalo per avvocati e cultori del diritto