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Articolo 367 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 28/02/2020]

Memorie e richieste dei difensori

Dispositivo dell'art. 367 Codice di procedura penale

1. Nel corso delle indagini preliminari, i difensori hanno facoltà di presentare memorie [121] e richieste scritte al pubblico ministero(1).

Note

(1) Si ricordi che è possibile presentare memorie e richieste anche al giudice ex art. 121.

Ratio Legis

Si tratta di una delle modalità di esplicazione del diritto dell'indagato alla difesa tecnica durante la fase delle indagini preliminari.

Spiegazione dell'art. 367 Codice di procedura penale

La norma in oggetto, al fine di permettere una efficace attività difensiva, permette al difensore di presentare memorie e richieste al pubblico ministero. Ciò consente una certa collaborazione con l'organo inquirente, soprattutto in ottica preventiva.

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    Si diffondono metodi investigativi ignoti alla disciplina o derivanti da previsioni affette da un alto deficit di determinatezza; sono interventi affilati e notevolmente cresciuti, in parallelo allo sviluppo tecnologico. Ma non è detto che ogni manovra inquirente è legittima sol perché manca un divieto specifico; può darsi che il limite stia nei diritti inviolabili della persona. In ogni caso, anche laddove essa è consentita si tratta di capire se le... (continua)