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Articolo 90 bis Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

[Aggiornato al 28/02/2020]

Informazioni alla persona offesa

Dispositivo dell'art. 90 bis Codice di procedura penale

(1)1. Alla persona offesa, sin dal primo contatto con l'autorità procedente, vengono fornite, in una lingua a lei comprensibile, informazioni in merito:

  1. a) alle modalità di presentazione degli atti di denuncia o querela, al ruolo che assume nel corso delle indagini e del processo, al diritto ad avere conoscenza della data, del luogo del processo e della imputazione e, ove costituita parte civile, al diritto a ricevere notifica della sentenza, anche per estratto;
  2. b) alla facoltà di ricevere comunicazione dello stato del procedimento e delle iscrizioni di cui all'articolo 335, commi 1, 2 e 3-ter;
  3. c) alla facoltà di essere avvisata della richiesta di archiviazione;
  4. d) alla facoltà di avvalersi della consulenza legale e del patrocinio a spese dello Stato;
  5. e) alle modalità di esercizio del diritto all'interpretazione e alla traduzione di atti del procedimento;
  6. f) alle eventuali misure di protezione che possono essere disposte in suo favore;
  7. g) ai diritti riconosciuti dalla legge nel caso in cui risieda in uno Stato membro dell'Unione europea diverso da quello in cui è stato commesso il reato;
  8. h) alle modalità di contestazione di eventuali violazioni dei propri diritti;
  9. i) alle autorità cui rivolgersi per ottenere informazioni sul procedimento;
  10. l) alle modalità di rimborso delle spese sostenute in relazione alla partecipazione al procedimento penale;
  11. m) alla possibilità di chiedere il risarcimento dei danni derivanti da reato;
  12. n) alla possibilità che il procedimento sia definito con remissione di querela di cui all'articolo 152 del codice penale, ove possibile, o attraverso la mediazione;
  13. o) alle facoltà ad essa spettanti nei procedimenti in cui l'imputato formula richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova o in quelli in cui è applicabile la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto;
  14. p) alle strutture sanitarie presenti sul territorio, alle case famiglia, ai centri antiviolenza, alle case rifugio e ai servizi di assistenza alle vittime di reato.

Note

(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 15 dicembre 2015, n. 212.

Spiegazione dell'art. 90 bis Codice di procedura penale

Tradizionalmente la persona offesa del reato si identificava semplicemente con il titolare del bene giuridico leso dalla commissione dello specifico reato. Non sempre è quindi necessaria la lesione degli interessi di una persona fisica per commettere un reato, come ad esempio nei reati contro la pubblica amministrazione, in cui ad essere lesi sono solamente gli interessi statali.

Come risaputo, inoltre, la persona offesa non si identifica nemmeno con la persona danneggiata dal reato (anche se spesso le figure coincidono), dato che quest'ultima è semplicemente il soggetto che ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale dalla commissione del reato. A fini esemplificativi, si pensi alla tentata truffa: qui vi è una persona offesa dal reato, dato che la libera determinazione contrattuale è stata comunque lesa, ma non vi è alcun danno, e di conseguenza alcun danneggiato.

La persona offesa, ai sensi dell'articolo precedente, può esercitare tutta una serie di poteri all'interno del procedimento penale. Per esercitare tali poteri è chiaramente necessario che la persona offesa ne venga a conoscenza tramite un'adeguata informativa.

Per tali motivi, sin dal primo contatto con l'autorità, la persona offesa deve essere edotta di tutti i suoi diritti e delle sue facoltà, elencate nella norma in commento. Tra le informative più importanti occorre sicuramente citare la facoltà di essere avvisata circa la richiesta di archiviazione presentata dal p.m., o circa la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni patiti (costituendosi parte civile), o ancora circa la possibilità di rimettere la querela (evidentemente a seguito di una transazione con l'autore del reato, nei casi in cui il reato è procedibile a querela di parte).

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