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Articolo 376 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 29/02/2020]

Assegnazione dei ricorsi alle sezioni

Dispositivo dell'art. 376 Codice di procedura civile

Il primo presidente, tranne quando ricorrono le condizioni previste dall’articolo 374, assegna i ricorsi ad apposita sezione, che verifica se sussistono i presupposti per la pronuncia in camera di consiglio ai sensi dell’articolo 375, primo comma, numeri 1) e 5). Se, a un sommario esame del ricorso, la suddetta sezione non ravvisa tali presupposti, il presidente, omessa ogni formalità, rimette gli atti alla sezione semplice. (1).

La parte, che ritiene di competenza delle sezioni unite un ricorso assegnato a una sezione semplice, può proporre al primo presidente istanza di rimessione alle sezioni unite, fino a dieci giorni prima dell'udienza di discussione del ricorso [disp. att. 139] (2).

All'udienza della sezione semplice, la rimessione può essere disposta soltanto su richiesta del pubblico ministero o d'ufficio, con ordinanza inserita nel processo verbale.

Note

(1) Il presente comma è stato modificato dall'art. 1-bis, D.L. 31/08/2016, n. 168, così come inserito dall'allegato alla legge di conversione L. 25/10/2016, n. 197 con decorrenza dal 30/10/2016 ed applicazione ai ricorsi depositati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, nonché a quelli già depositati alla medesima data per i quali non è stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio.
(2) Nell'istanza di rimessione presentata al Primo Presidente deve essere indicato il ricorso di cui si chiede la rimessione alle Sezioni Unite e le ragioni su cui si fonda la stessa istanza [v. disp. att. 139]. Qualora l'istanza sia rigettata la parte non potrà esperire alcun rimedio in quanto la Corte esercita in tal caso un potere discrezionale, come tale non sindacabile.

Ratio Legis

La norma va coordinata con l'art. 374 il quale prevede i casi nei quali è necessaria o possibile una pronuncia delle Sezioni Unite della Corte. Pertanto, mentre l'art. 374 regola la competenza delle Sezioni Semplici e di quelle Unite, la norma in esame regola le modalità attraverso le quali si realizza l'assegnazione delle cause alle une o alle altre sezioni.

Massime relative all'art. 376 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 5533/2017

In tema di giudizio di cassazione, l'assegnazione di una causa alle sezioni ordinarie in camera di consiglio non osta, in caso di rilevanza delle questioni da trattare, alla sua rimessione all'udienza pubblica, in applicazione analogica dell'art. 380 bis, comma 3, c.p.c., non potendo il collegio essere vincolato dalla valutazione sulla rilevanza della questione operata dal Presidente della sezione.

Cass. civ. n. 6152/2014

In tema di giudizio civile di cassazione, per effetto delle modifiche introdotte dagli artt. 75 e 81 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, conv. in legge 9 agosto 2013, n. 98, non è più obbligatoria la partecipazione del P.M. in tutte le udienze che si svolgono dinanzi alla sezione di cui all'art. 376, primo comma, cod. proc. civ., siano esse adunanze camerali od udienze pubbliche, salva la facoltà del P.M. di intervenirvi, ai sensi dell'art. 70, terzo comma, cod. proc. civ., ove ravvisi un pubblico interesse.

Cass. civ. n. 9148/2013

Investita una sezione civile della Corte di cassazione dell'esame di un ricorso da devolvere, invece, alla sezione lavoro della stessa Corte, la necessità di dare applicazione al principio costituzionale sulla "durata ragionevole" del processo, unitamente alla constatazione dell'assoluta ininfluenza della circostanza sul piano delle regole processuali da osservare nel giudizio di legittimità, escludono la necessità di rimettere il ricorso al Primo Presidente della Suprema Corte.

Cass. civ. n. 4623/2012

Il ricorso per cassazione in tema di procedimento disciplinare a carico dei notai, a seguito della legge 18 giugno 2009, n. 69, è affidato alla apposita sezione prevista dall'art. 376 cod. proc. civ., il cui presidente sceglierà se procedere ai sensi degli artt. 380-bis o 380 ter cod. proc. civ..

Cass. civ. n. 359/2003

L'istanza di parte di assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, formulata ai sensi dell'art. 376 c.p.c. e dell'art. 139 att. c.p.c., rappresenta un mero sollecito all'esercizio di poteri discrezionali, il quale non solo non è soggetto ad un obbligo di motivazione, ma neppure deve necessariamente manifestarsi in uno specifico esame e rigetto di detta istanza.

Cass. civ. n. 3864/1979

L'assegnazione dei ricorsi alle sezioni della Corte di cassazione attribuita ai poteri del primo presidente dall'art. 376 c.p.c. non importa una questione di competenza, riguardando la distribuzione degli affari all'interno dello stesso organo giurisdizionale. Né tale assegnazione può fare sorgere alcuna questione inerente alla costituzione del collegio giudicante, dal momento che ciascuna sezione giudica col numero invariabile di cinque votanti.

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    (continua)