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Articolo 545 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Concorso di ascendenti legittimi e figli naturali

[ABROGATO]

Dispositivo dell'art. 545 Codice civile

Articolo abrogato ex art. 181, L. 19 maggio 1975, n. 151.

[Quando vi sono ascendenti legittimi e figli naturali, la quota complessivamente riservata e della meta del patrimonio del defunto, se questi lascia un solo figlio naturale; di due terzi, se i figli sono piu.

La quota e ripartita in modo che agli ascendenti o al solo ascendente superstite sia attribuita una porzione eguale a quella di ciascuno dei figli naturali, ma non inferiore a un sesto del patrimonio del defunto.]

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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Consulenze legali
relative all'articolo 545 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Anonimo chiede
giovedì 08/06/2017 - Sicilia
“Buonasera, dovrei riscuotere - nelle qualità di erede - la somma di € 11.000,00 quale quota, relativa ad una indennità espropiativa, inerente una occupazione di un piccolo fondo terriero, avvenuta in via d'urgenza per dei lavori di salvaguardia, negli anni 90.
Il fondo succitato è appartenuto al mio genitore deceduto nel 1995, oggi al seguito di successione ai tre eredi.
Lo scrivente esercente un'attività commerciale, che causa la risaputa crisi, è stato costretto a non poter più onorare i più dovuti pagamenti ( i.c.i, i.v.a contributi e tasse varie) è per detta causa, sottoposto al continuo ricevimento di Cartelle Esattoriali, per circa a 40.000,00 euro.
Desidero conoscere se la somma dell'indennità che dovrei riscuotere, risulta soggetta (in considerazione del superamento dei 10.000€ ) alla verifica dell'art. 48/bis del c.c.
Nel caso di positività - sempre che sia possibile - conoscere l'eventuale iter per il superamento della problematica. Un mio amico consiglia una cessione del credito. Nel ringraziare anticipatamente, resto in attesa di una Vostra valutazione e consiglio.”
Consulenza legale i 12/06/2017
L’art. 48 bis del D.P.R. n. 602 del 1973 disciplina i “pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e delle società a partecipazione pubblica”.
La disposizione prevede, in via generale, che le Pubbliche Amministrazioni, prima di effettuare, “a qualunque titolo”, il pagamento di somme di importo superiore a Euro 10.000,00, devono verificare se il beneficiario abbia o meno pagato le cartelle di pagamento che gli siano state notificate dall’amministrazione finanziaria.
Nel caso in cui il soggetto in questione risulti inadempiente, la Pubblica Amministrazione non procederà al pagamento di quanto dovuto e segnalerà la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, affinchè questo provveda alla riscossione delle somme iscritte a ruolo.
Ciò premesso, si ritiene che anche il pagamento della quota dell’indennità di espropriazione da lei citata ricada nell’ambito di applicabilità della norma in questione, dal momento che la stessa risulta essere di importo superiore a Euro 10.000,00.
Si ritiene, inoltre, che non valga ad escludere la verifica un’eventuale cessione del credito, dal momento che, nella circolare n. 22 del 2008, emanata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato precisato che, in caso di cessione del credito, la verifica di cui all’art. 48 bis deve essere eseguita nei confronti del creditore originario – cedente, in quanto l’Amministrazione finanziaria rimane estranea al rapporto tra cedente e cessionario finalizzato al trasferimento della titolarità del diritto di credito.


Testi per approfondire questo articolo

  • I diritti dei legittimari alla luce delle recenti riforme

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    L'opera esamina in modo completo il sistema della successione necessaria, con particolare riferimento ai temi più dibattuti. Vengono trattati gli istituti fondamentali, alla luce delle recenti innovazioni legislative, l. n. 219/2012 che ha equiparato i figli naturali ed i figli legittimi e il d.lgs. n.154/2013 (Decreto filiazione) con cui è stato rivisto in modo sensibile tutto il sistema di protezione della prole. I diritti riservati ai legittimari vengono riveduti in chiave... (continua)

  • Dei legittimari. Artt. 536-564

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    Collana: Il codice civile. Commentario
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    Trattare oggi dei legittimari e dei loro diritti può forse suscitare minori diffidenze rispetto a qualche tempo fa. Si potrà sempre nutrire il sospetto che il commento degli articoli 536-564 del codice civile del 1942, che erano e restano la fondamentale sedes materiae, sviscerati come sono da tanti pregevoli contributi dottrinali, oltre che applicati da una consistente mole di decisioni giurisprudenziali, non riservi elementi consistenti di novità. Certo: si... (continua)