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Articolo 376 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Vendita di beni

Dispositivo dell'art. 376 Codice civile

Nell'autorizzare la vendita dei beni [375 n. 1], il tribunale determina se debba farsi all'incanto [534 ss. c.p.c.] o a trattative private, fissandone in ogni caso il prezzo minimo [733 c.p.c.].

Quando nel dare l'autorizzazione [375] il tribunale non ha stabilito il modo di erogazione o di reimpiego del prezzo, lo stabilisce il giudice tutelare [disp. att. 43, 45] (1).

Note

(1) Il mancato reimpiego del prezzo, e quindi la violazione delle precedenti disposizioni, rileva per quanto concerne il rapporto tra minore e tutore, originando solamente sanzioni in capo a quest'ultimo; non costituisce quindi motivo di nullità della vendita.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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