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Communio pro indiviso

Traduzione

Comunione indivisa

Spiegazione

L'espressione si riferisce all'ipotesi in cui, nella comunione, ogni condomino abbia diritto ad una quota ideale dell'intero, in modo che ciascun soggetto ha identici diritti e poteri di fatto sulla cosa. Nei rapporti interni, la quota rappresenta la misura del concorso tanto nei vantaggi quanto nei pesi della comunione, mentre in quelli esterni costituisce il limite entro il quale il singolo pu˛ disporre del diritto comune.

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Bruno chiede
martedý 04/01/2011
“Nel caso di una proprietà immobiliare indivisa al 50% tra due persone,uno dei due comunisti può cedere la sua quota parte e il relativo diritto di godimento a una terza persona a titolo oneroso?”
Consulenza legale i 05/01/2011

Nel caso in esame, si deve distinguere tra l'ipotesi di comunione derivante da atto di autonomia tra privati (es. compravendita) e comunione conseguente all'apertura di successione ereditaria (c.d. comunione ereditaria).

Nel primo caso trova applicazione la regola generale dell'art. 1103 del c.c., secondo il quale ciascun partecipante alla comunione "può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota".

Alla cessione delle singole quote nella comunione ereditaria, invece, si applicherà, anziché la norma generale dettata dall'art. 1103 c.c., la disciplina speciale stabilita dall'art. 732 del c.c. in tema di diritto di prelazione ereditaria: "Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione". Si parla in questo caso di "retratto successorio", volto ad evitare l'ingresso nella comunione ereditaria di soggetti non legati da vincoli di parentela, nonché un eccessivo frazionamento del patrimonio ereditario.