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Articolo 18

Costituzione

Dispositivo dell'art. 18 Costituzione

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente [2, 39, 49] (1), senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale [14 ss. c.c.; 270, 270 bis, 270 ter, 270 quater, 270 quinquies, 270 sexies, 271, 305, 306, 416, 416 bis c.p.; XII disp.fin.] (2).
Sono proibite le associazioni segrete (3) e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare [XII disp.fin.; 270 c.p.; 210 T.U.L.P.S.].

Note

(1) L'associazione si differenzia dalla riunione perchè la partecipazione, stabile, si basa su un ideale che accomuna i soggetti. La libertà di associazione ha varie implicazioni: oltre a quella di associarsi e di scegliere di non farlo, essa garantisce la libertà del singolo che si associa nonchè quella della associazione in un contesto pluralistico. In particolare, la Corte Costituzionale ha chiarito come la libertà negativa di non associarsi sia da considerarsi rispettata anche quando una categoria di soggetti è obbligatoriamente inquadrata entro enti pubblici purchè ciò avvenga nel rispetto dei principi costituzionali. La stessa Costituzione contempla la libertà associativa in relazione ai sindacati (39 Cost.) ed ai partiti politici (49 Cost.). A livello comunitario la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea la accosta al campo "politico, sociale e civico" (art. 12).

(2) Pertanto, sono non sono ammesse associazioni che sono volte, direttamente o indirettamente, alla commissione di reati, come le associazioni a delinquere (416, 416 bis c.p.).

(3) In particolare, a questa disposizione si fece riferimento quando, negli anni '80, emerse la questione della loggia massonica c.d. P2, organizzazione segreta (a differenza delle massonerie ufficiali, delle quali sono noti il nome degli aderenti, gli scopi ecc.) volta a deviare il corretto esercizio delle funzioni pubbliche e, pertanto, costituzionalmente illegittima.

Ratio Legis

Il diritto di associazione è tutelato dal costituente in quanto espressione della libertà personale (13 Cost.) e del diritto fondamentale che i singoli hanno di esplicare la propria personalità nelle formazioni sociali (2 Cost.).

Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

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Per il diritto d'associazione si adotta un criterio, che è garanzia di vasta libertà: le attività che ciascuno ha diritto di svolgere individualmente, nei limiti della legge penale, possono essere svolte anche in forma associata.

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