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Articolo 17

Costituzione

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Dispositivo dell'art. 17 Costituzione

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi (1) [c.p. 654-655]. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica (2) (3).

Note

(1) Si noti che le espressioni «pacificamente» e «senz'armi» erano proprie già dello Statuto Albertino, che però, poi, lasciava ampi poteri limitativi all'autorità di pubblica sicurezza.

(2) La libertà di riunione è, insieme a quella di associazione (v. art. 18 Cost.), garantita e tutelata anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. All'art. 12 la Carta, infatti, attribuisce tale diritto ad ogni individuo con la stessa limitazione prevista dalla Costituzione italiana: le riunioni devono avvenire pacificamente. Per quanto espressamente attribuita ai cittadini, la libertà di riunione sembra configurare un diritto fondamentale estensibile anche agli stranieri regolarmente soggiornanti. Il Testo Unico sull'immigrazione, peraltro, consente allo straniero in regola di partecipare alla vita pubblica locale, per la quale il diritto di riunione costituisce presupposto indispensabile.

(3) L'autorità di pubblica sicurezza ha il potere-dovere di inviare agenti per il controllo del regolare svolgimento della riunione: ciò soprattutto a tutela dei partecipanti. Durante la riunione, quindi, ove la polizia scopra armi o ravvisi elementi, anche esterni al raduno, di potenziale pericolo (non sono, però, sufficienti grida o agitazioni non tumultuose), può, d'autorità e se necessario, sciogliere con la forza la riunione. L'eventuale presenza di partecipanti non identificabili, perché coperti da caschi protettivi o altri mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento, può costituire causa legittima di scioglimento della riunione solo quando i soggetti non siano isolabili o vi sia una sostanziale sintonia fra i comportamenti di questi soggetti e quelli degli altri partecipanti.
Poiché i comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica non sono tipizzati e sono quindi rimessi alla discrezionalità della pubblica autorità, essi andranno motivati per iscritto ed analiticamente.


Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

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Per il diritto di riunione non è richiesto preavviso né consentito divieto se non per le riunioni in luogo pubblico.

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