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Articolo 17

Costituzione

Dispositivo dell'art. 17 Costituzione

I cittadini (1) hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi [654, 655] (2).
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica (3).

Note

(1) Nonostante la formulazione della disposizione, si ritiene che la libertà in esame debba essere garantita anche agli stranieri. Un argomento a favore di questa tesi è contenuto nell'art. 2 comma 4 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che stabilisce che anche gli stranieri possono "partecipare alla vita pubblica locale" purchè soggiornino regolarmente sul territorio: questa facoltà presuppone, evidentemente, anche la libertà di associazione.

(2) I diritti di riunione e di associazione (di cui all'art. 18 Cost.) costituiscono le c.d. libertà collettive, che si esplicano con il contributo di più soggetti. La riunione indica il diritto di associarsi in modo non stabile ma nemmeno fortuito e può manifestarsi, tra gli altri, nel corteo, nella processione, nel comizio elettorale. Nonostante la formulazione di questo primo comma ricalchi quella dell'art. 32 dello Statuto Albertino nel periodo fascista la libertà in esame era fortemente limitata. A livello comunitario la "libertà di riunione pacifica" e la "libertà di associazione" sono garantite dall'art. 12 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.

(3) Nello specifico, la disciplina normativa di riferimento è contenuta nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773), che regola, tra l'altro, le modalità ed i tempi del preavviso ed i presupposti che legittimano il divieto delle riunioni stesse, individuati dall'art. 18 nella tutela dell'ordine e la sanità pubblici e della moralità. In ogni caso, il riferimento ai "comprovati" motivi implica la necessità che le limitazioni siano espressamente motivate.

Ratio Legis

La libertà di riunione rappresenta una manifestazione della libertà personale dei singoli (13 Cost.) attraverso la quale essi realizzano la propria personalità (2 Cost.). In una nuova ottica democratica i costituenti scelgono di garantirla e tutelarla ma nel rispetto della sicurezza ed incolumità altrui.

Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

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Per il diritto di riunione non è richiesto preavviso né consentito divieto se non per le riunioni in luogo pubblico.

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