Art. precedente Art. successivo

Articolo 112

Codice Penale

Circostanze aggravanti

← Art. precedente Art. successivo →

Dispositivo dell'art. 112 Codice Penale

La pena da infliggere per il reato commesso è aumentata:
1) se il numero delle persone, che sono concorse nel reato, è di cinque o più, salvo che la legge disponga altrimenti [339, 385 2, 416 5, 625 1 n. 5, 628 3, 629 2, 633 2] (1);
2) per chi, anche fuori dei casi preveduti dai due numeri seguenti, ha promosso od organizzato la cooperazione nel reato, ovvero diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo;
3) per chi, nell'esercizio della sua autorità, direzione o vigilanza, ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette (2);
4) per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermità o di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi o con gli stessi ha partecipato (3) nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualità personale, o con la stessa ha partecipato (4) nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri o con questi ha partecipato nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi (5) .
Gli aggravamenti di pena stabiliti nei numeri 1, 2 e 3 di questo articolo si applicano anche se taluno dei partecipi al fatto non è imputabile o non è punibile (6).

Note

(1) Il concorso comporta, in questo caso, un aggravio di pena, giustificato dal particolare allarme sociale che genera la partecipazione di un numero elevato di persone ad una determinata impresa criminosa.
Discussa è l'applicablità di questa aggravante nel caso di reati plurisoggettivi necessari, tuttavia la dottrina prevalente propende per l'applicazione anche alle ipotesi di concorso necessario (v. Libro I, Titolo IV, Capo III) ovvero quando il numero di cinque o più persone non è elemento costitutivo del reato, come nel caso della cospirazione politica mediante associazione (art. 305) o dell'associazione per delinquere (art. 416).

(2) Tale circostanza si riferisce ai c.d. promotori, organizzatori e direttori.

(3) La legge 15 luglio 2009, n. 94, all'art. 3, comma 15, lett. a), ha previsto la modifica del numero in esame, prevedendo l'aggiunta dell'espressione "o con gli stessi ha partecipato".

(4) La legge 15 luglio 2009, n. 94, all'art. 3, comma 15, lett. b), ha previsto la modifica del numero in esame, prevedendo l'aggiunta dell'espressione "o con gli stessa ha partecipato".

(5) Tale comma ha subito delle variazioni, nell'ambito della riforma del diritto di famiglia, ad opera dell’art. 93, comma 1, lett. f) del d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, il quale ha sostituito l'espressione "potestà" con "responsabilità genitoriale".

(6) Viene quindi nuovamente confermato, come già visto all'art. 111 del c.p. che anche un soggetto non imputabile o non punibile può essere considerato compartecipe nel concorso, e di conseguenza potranno trovare applicazione nei confronti di questo anche gli aumenti di pena.


Ratio Legis

La norma, quale attenuazione del principio della pari responsabilità di cui all'art. 110 del c.p., trova la propria ratio nella necessità di parametrare la responsabilità di coloro che concorrono nella commissione di un reato, sulla base del contributo da ciascuno apportato alla realizzazione del fatto.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

Le fattispecie tipiche di partecipazione. Fondamento e limite della responsabilità concorsuale

Editore: Jovene
Collana: Fac.giuridica-Univ.Napoli
Pagine: 368
Data di pubblicazione: dicembre 2012
Prezzo: 34,00 -10% 30,60 €
Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato

Editore: CEDAM
Collana: Sapere diritto
Data di pubblicazione: aprile 2011
Prezzo: 90,00 -10% 81,00 €

Con il presente volume l'autore propone un viaggio attraverso il concorso di persone nel reato scandito dai fondamentali istituti giuspenalistici: realizzazione del fatto tipico, contributo obiettivamente rilevante e colpevolezza (dolo, colpa, responsabilità oggettiva). Particolare analisi caratterizza la lettura del principio della personalità della responsabilità penale, opportunamente adattato anche agli ambiti del c.d. concorso anomalo, della cooperazione,... (continua)

Il concorso esterno tra indeterminatezza legislativa e tipizzazione giurisprudenziale. Raccolta di scritti

Editore: Giappichelli
Data di pubblicazione: giugno 2014
Prezzo: 18,00 -10% 16,20 €

Il volume raccoglie gli scritti che l'autore ha, nell'ultimo decennio, pubblicato sul tema della contiguità associativa di tipo mafioso (e, sia pur a latere, sulla limitrofa fattispecie della intraneità). Il quadro che ne emerge mette a fuoco i molteplici profili che mantengono vivo l'interesse dogmatico-ricostruttivo e pratico-applicativo - intorno alla figura del ed. concorso esterno. Risultano, così, sottolineati: a) il travaglio ermeneutico dell'istituto; b) la... (continua)

Sul «rischio penale» del professionista. Contributo alla teoria generale del concorso di persone

Editore: Jovene
Collana: Univ. Roma Tre-Facoltà di giurisprudenza
Pagine: 224
Data di pubblicazione: novembre 2012
Prezzo: 20,00 -10% 18,00 €
Il concorso di persone nel reato

Editore: Giuffrè
Collana: Teoria pratica dir. III: dir. proc. pen.
Data di pubblicazione: novembre 2009
Prezzo: 33,00 -10% 29,70 €
Premesse ad un'indagine sull'«induzione». Come forma di concorso e «condotta-evento» del reato

Autore: Piva Daniele
Editore: Jovene
Pagine: 128
Data di pubblicazione: dicembre 2013
Prezzo: 12,00 -10% 10,80 €
Concorso di persone e reati accessori

Editore: Giappichelli
Data di pubblicazione: dicembre 2013
Prezzo: 20,00 -10% 18,00 €
Il concorso di persone nel reato

Editore: Giuffrè
Pagine: 176
Data di pubblicazione: dicembre 2012
Prezzo: 18,00 -10% 16,20 €

Il volume si propone di trattare l'istituto del concorso di persone nel reato attraverso una nuova sistematica di studio nella materia del diritto penale. L'istituto, affrontato dalla manualistica tradizionale come forma di manifestazione del reato, è analizzato dall'autore all'interno della dogmatica e delle concezioni metodologiche. La prospettiva è diversa, il concorso di persone assume rilevanza e forma autonoma quale istituto che regolamenta il reato plurisoggettivo con... (continua)

Il concorso di più persone nel reato. Problemi aperti del sistema unitario italiano

Editore: Giappichelli
Data di pubblicazione: settembre 2013
Prezzo: 32,00 -10% 28,80 €

Partendo da una ricostruzione dei termini di rilevanza giuridica del concorso di più persone nel reato, secondo i due fondamentali modelli (unitario e differenziato) di tipizzazione della fattispecie plurisoggettiva eventuale, l'autrice affronta la disciplina di cui agli articoli 110 e seguenti del codice penale, mettendo in luce sia i pregi di efficacia, che, soprattutto, i limiti di legittimità della medesima. Nel volume, con un taglio comparatistico anche di carattere... (continua)

La tolleranza del vertice d'impresa tra «inerzia» e «induzione al reato»

Collana: Univ. Reggio Calabria
Pagine: 204
Data di pubblicazione: agosto 2012
Prezzo: 22,00 -10% 19,80 €

Non può escludersi che talora la tolleranza del vertice d'impresa nei confronti dell'attività illecita di altri, in particolare dei sottoposti, rappresenti, per il contesto nel quale s'incardini, una vera e propria induzione al 'reato', punibile a titolo di concorso mediante azione. Il volume punta a risolvere le ambiguità che minano la comprensione della differenza che corre tra la 'vera induzione' e la 'semplice inerzia', che risulterebbe naturalmente non punibile... (continua)