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Articolo 628

Codice Penale

Rapina

Dispositivo dell'art. 628 Codice Penale

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto (1), mediante violenza alla persona [581 2] o minaccia(2), s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene(3), è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da cinquecentosedici euro a duemilasessantacinque euro.
Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l'impunità(4) .
La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da milletrentadue euro a tremilanovantotto euro (5):
1) se la violenza o minaccia è commessa con armi [585 2], o da persona travisata, o da più persone riunite [112 n. 1](6);
2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato d'incapacità di volere o di agire [605, 613; c. nav. 1137](7);
3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell'associazione di cui all'articolo 416bis (8) ;
3-bis) se il fatto è commesso nei luoghi di cui all’articolo 624-bis o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa(9);
3-ter) se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto(10) (11);
3-quater) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro(11) (12);
3-quinquies) se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne(13).
Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dall’articolo 98, concorrenti con le aggravanti di cui al terzo comma, numeri 3), 3-bis), 3-ter) e 3-quater), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti(14) .

Note

(1) Tale finalità si ritiene compatibile anche con il fine di ritorsione, vendetta privata o soddisfacimento di qualsivoglia bisogno o esigenza.
(2) La rapina si differenzia dal furto proprio in ragione dell'elemento della violenza o della minaccia alla persona, le quali però devono essere riconducibili all'impossessamento, diversamente infatti si considerano la violenza e la minaccia come fattispecie autonome di reato.
(3) Il comma primo configura la cosiddetta rapina propria, in quanto la violenza o minaccia sono antecedenti all'impossessamento.
(4) Si tratta della cosiddetta rapina impropria, in cui la violenza o la minaccia sono successive all'impossessamento, quindi dirette ad assicurare il possesso o a procurare l'impunità, e per questo si richiede si verifichino immediatamente. Il requisito dell'immediatezza non va però inteso in senso rigorosamente letterale, bensì in senso finalistico, per cui si susseguano senza soluzione di continuità che superi i termini della flagranza nel reato.
(5) Si tratta di una serie di aggravanti speciali ad effetto speciale, che incidono in modo determinante sui limiti edittali del trattamento sanzionatorio previsto.
(6) L'aggravante delle persone riunite non deve confondersi con il concorso di persone nel reato,dal momento che non è sufficiente un accordo tra i compartecipi, cui si deve aggiungere la loro compresenza nel luogo e nel momento del fatto, che si realizza in un sostegno o incitamento all'autore materiale.
(7) Si pensi ad esempio ai casi di ipnotizzazione o immobilizzazione, limitati al tempo strettamente necessario alla consumazione della rapina.
(8) Non si richiede l'accertamento dello stato di soggezione provocato dall'uso della forza intimidatrice dell'associazione mafiosa, ma la sola appartenenza del soggetto ad un'associazione di tale tipo.
(9) Tale numero aggiunto dall'art. 3, della l. 15 luglio 2009, n. 94 e poi dall’art. 7, comma 2, lett. a), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93.
(10) L'aggravante in esame ha una ambito applicativo più ristretto di quella inserita all'art. 639, ove si fa riferimento anche ai mezzi di trasporto privato.
(11) Tale numero è stato aggiunto dall'art. 3, della l. 15 luglio 2009, n. 94.
(12) Si richiede per integrare la fattispecie in esame che la presenza della persona offesa all'interno di una banca o di un ufficio postale o la sua prossimità ad uno sportello bancomat, trattandosi situazioni speciali di minorata difesa.
(13) Tale numero è stato aggiunto dall’art. 7, comma 2, lett. b), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla l. 15 ottobre 2013, n. 119.
(14) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 3, della l. 15 luglio 2009, n. 94.

Ratio Legis

Tale disposizione trova il proprio fondamento non solo nella necessità di tutelare il patrimonio individuale, ma anche la sicurezza del singolo.

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