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Articolo 371

Codice di Procedura Civile

Ricorso incidentale

Dispositivo dell'art. 371 Codice di Procedura Civile

La parte di cui all'articolo precedente deve proporre con l'atto contenente il controricorso l'eventuale ricorso incidentale contro la stessa sentenza (1).
La parte alla quale è stato notificato il ricorso per integrazione a norma degli articoli 331 e 332 deve proporre l'eventuale ricorso incidentale nel termine di quaranta giorni dalla notificazione, con atto notificato al ricorrente principale e alle altre parti nello stesso modo del ricorso principale (2).
Al ricorso incidentale si applicano le disposizioni degli articoli 365, 366 e 369.
Per resistere al ricorso incidentale può essere notificato un controricorso a norma dell'articolo precedente (3).
Se il ricorrente principale deposita la copia della sentenza o della decisione impugnata, non è necessario che la depositi anche il ricorrente per incidente.

Note

(1) Con il ricorso incidentale, la parte resistente, oltre a difendersi, impugna le parti della sentenza che le sono sfavorevoli, chiedendone l'annullamento.
E' possibile per la parte totalmente vittoriosa nel merito proporre un ricorso incidentale condizionato, con cui vengono fatte valere questioni preliminari di merito o pregiudiziali di rito in cui sia rimasto soccombente. La stessa situazione si ha quando la parte abbia visto l'omesso esame di una questione da lui sollevata per assorbimento. Questo tipo di impugnazione è condizionato naturalmente all'accoglimento del ricorso principale.
Secondo la prevalente giurisprudenza, non sarebbe ammissibile il ricorso incidentale in caso di soccombenza "teorica" relativa alle questioni assorbite, in quanto le questioni che non sono state esaminate possono essere riproposte davanti al giudice del rinvio (art. 392 del c.p.c.).
(2) Le parti contro le quali è stata proposta l'impugnazione principale e quelle chiamate ad integrare il contraddittorio ex art. 331 del c.p.c. posso proporre impugnazione incidentale tardiva nei termini previsti dagli artt. 343, 370 e 371. L'unica conseguenza sfavorevole dell'impugnazione tardiva è che essa perde efficacia se quella principale è dichiarata inammissibile.
(3) A sua volta, il ricorrente principale può proporre controricorso per resistere al ricorso incidentale.

Ratio Legis

Si tratta di una impugnazione incidentale, istituto la cui ratio è quella di garantire l'unitarietà del giudizio di impugnazione promosso da più parti soccombenti avverso la medesima sentenza.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 6122/2014

L'art. 371 cod. proc. civ., nel rinviare alle disposizioni di cui agli artt. 366 e 369, terzo comma, cod. proc. civ., impone anche al ricorrente incidentale di specificare in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto, sicché, in caso di omissione di tale adempimento, il ricorso incidentale deve essere dichiarato inammissibile, senza che possa attribuirsi rilevanza, al fine di evitare tale conseguenza, alle produzioni effettuate dal ricorrente principale, valorizzate dal quinto comma del medesimo art. 371 cod. proc. civ., per escludere un analogo onere di deposito a carico del ricorrente incidentale, solo limitatamente alla copia della sentenza o della decisione impugnata.

Cass. n. 4074/2014

In caso di declaratoria di inefficacia del ricorso principale, il ricorso incidentale tardivo è inefficace ai sensi dell'art. 334, secondo comma, cod. proc. civ., con la conseguenza che la soccombenza va riferita alla sola parte ricorrente in via principale, restando irrilevante se sul ricorso incidentale vi sarebbe stata soccombenza del controricorrente, atteso che la decisione della Corte di cassazione non procede all'esame dell'impugnazione incidentale e dunque l'applicazione del principio di causalità con riferimento al "decisum" evidenzia che l'instaurazione del giudizio è da addebitare soltanto alla parte ricorrente principale.

Cass. n. 2381/2014

Qualora il ricorso principale per cassazione venga dichiarato improcedibile, l'eventuale ricorso incidentale tardivo diviene inefficace, e ciò non in virtù di un'applicazione analogica dell'art. 334, secondo comma, cod. proc. civ. - dettato per la diversa ipotesi dell'inammissibilità dell'impugnazione principale - bensì in base ad un'interpretazione logico-sistematica dell'ordinamento, che conduce a ritenere irrazionale che un'impugnazione (tra l'altro anomala) possa trovare tutela in caso di sopravvenuta mancanza del presupposto in funzione del quale è stata riconosciuta la sua proponibilità.

Cass. n. 1770/2014

In tema di giudizio per cassazione, la procura rilasciata in epoca successiva alla notificazione del ricorso incidentale, ma depositata insieme a quest'ultimo ai sensi dell'art. 370, terzo comma, cod. proc. civ., pur non impedendo la dichiarazione di inammissibilità del medesimo ricorso incidentale per difetto di procura speciale ai sensi degli artt. 365 e 371, terzo comma, cod. proc. civ., abilita nondimeno il difensore a partecipare alla discussione orale.

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