Come la precedente edizione, si conferma un'Opera che tratta con completezza il tema fondamentale delle impugnazioni.
La trattazione inizia con la disciplina generale delle impugnazioni, per spaziare, poi, al giudizio di appello, al ricorso per Cassazione, alla revocazione, all'opposizione di terzo.
Ciascun capitolo è concluso da una completa bibliografia, che permette di approfondire in maniera proficua i singoli istituti trattati, e da una rassegna di giurisprudenza... (continua)
L’opera, aggiornata alla recente giurisprudenza e alla L. 134/2012 che inserisce il cosiddetto ”filtro in appello”, si pone come manuale di riferimento per tutte le problematiche relative ai mezzi di impugnazione delle sentenze che sono: l’appello, il ricorso per cassazione, la revocazione e l’opposizione di terzo.
Oltre al commento autorale che nel dettaglio illustra gli istituti e le procedure è stata inserita a fine paragrafo, ove possibile,... (continua)
Il cd. principio di consumazione dell'impugnazione non ha mai costituito oggetto di un lavoro monografico, nonostante il suo notevole impatto pratico. Sul piano positivo, la consumazione consegue esclusivamente alla dichiarazione d'inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione. Nella dominante interpretazione, tuttavia, essa ha conosciuto una diffusione che va ben oltre la formulazione letterale delle norme che la prevedono, assurgendo, per l'appunto, a vero e proprio... (continua)
Dopo il grande successo di "Le Notificazioni" Ipsoa presenta il volume "Le impugnazioni" che ne ripropone la medesima impostazione, a cura della medesima autrice.
Il volume fornisce un quadro completo ed aggiornato dell'istituto delle impugnazioni, con uno sguardo costante alla dottrina e alla giurisprudenza in materia.
In particolare, vengono approfonditi gli aspetti delle impugnazioni nel:
- codice di procedura civile (impugnazioni in generale; appello; ricorso per... (continua)
L'appello incidentale [333 c.p.c.] si propone, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta (1), all'atto della costituzione in cancelleria ai sensi dell'articolo 166 (2).
Se l'interesse a proporre l'appello incidentale sorge dalla impugnazione proposta da altra parte che non sia l'appellante principale, tale appello si propone nella prima udienza successiva alla proposizione dell'impugnazione stessa (3).
(1) Al pari di quanto è previsto per il primo grado, anche in appello la parte convenuta (appellata) ha l'onere di proporre appello incidentale a pena di decadenza nella comparsa di risposta, tempestivamente depositata in cancelleria.
L'atto contenente l'appello incidentale non deve essere notificato alla controparte, tranne nel caso in cui questa sia rimasta contumace, ai sensi dell'art. 292 del c.p.c..
La norma si applica anche all'appello incidentale proposto contro una sentenza non definitiva che, a seguito di riserva di appello, sia stata immediatamente impugnata dall'altra parte.
(2) Comma così sostituito con l. 26 novembre 1990, n. 353.
Il potere di impugnazione della sentenza è concesso al soccombente: pertanto, anche l'appello incidentale presuppone la soccombenza reale (non basta chiedere una modifica della motivazione o il riesame di questioni già risolte in favore dell'appellante). Se la parte appellata vuole semplicemente chiedere la conferma della sentenza impugnata, egli può proporre tale domanda senza la necessità dell'appello incidentale.
(3) L'interesse a proporre appello incidentale potrebbe sorgere anche in seguito alla proposizione di un altro appello incidentale: in questa ipotesi, il termine per la proposizione dell'appello sarà dato dalla prima udienza successiva alla impugnazione incidentale.
Secondo la giurisprudenza, l'impugnazione incidentale deve risultare da un atto depositato all'udienza indicata dal secondo comma della norma in esame; tuttavia, sembra preferibile ritenere che in occasione di tale udienza, la parte possa chiedere un termine entro il quale proporre l'appello incidentale con rinvio del processo a successiva udienza.
Il volume, il terzo dell'opera "Spiegazioni di diritto processuale civile" tratta con completezza il tema fondamentale delle impugnazioni. La trattazione spazia dall'appello, alla cassazione all'impugnazione dei lodi ed è anche molto tecnica. Per questo l'Opera si presenta utile sia allo studente sia all'Operatore.
(continua)Il volume illustra la disciplina delle impugnazioni nel processo civile alla luce delle numerose novità apportate dalla legge di riforma del processo civile n. 69 del 18 giugno 2009 (tra le quali spicca la modifica del giudizio di legittimità). L'indice analitico, dettagliato, consente l'immediata individuazione delle tematiche di interesse.
(continua)Il "Codice delle impugnazioni civili" nasce dall'idea di mettere a disposizione degli operatori del diritto (avvocati e magistrati) uno strumento per orientarsi nel modo migliore all'interno della complessa materia dei rimedi esperibili avverso le sentenze del giudice civile. Una simile guida si rivela utile nell'attuale quadro normativo, segnato da due recenti, importanti provvedimenti di riforma: il d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, che ha rinnovato funditus il giudizio di cassazione, e la... (continua)