Lo studio dei poteri di direzione e della gerarchia dell'impresa deve indirizzarsi verso i limiti che l'imprenditore incontra nel concreto esercizio del suo potere, nonché verso le tutele che sono offerte ai singoli lavoratori, per verificare la legittimità dei comandi e definire di conseguenza la portata dell'obbligo di obbedienza. Per cogliere un simile risultato l'opera affronta in primo luogo la questione della natura del potere direttivo, per passarne poi in rassegna le... (continua)
Questo manuale offre un panorama completo della corporate governance: interessi presenti nell’impresa, strumenti di controllo, analisi comparata dei modelli di governo societario. Sono illustrati poi i principali istituti del diritto societario, per dare conto dei cambiamenti nella disciplina delle società di capitali partendo dal modo in cui evolvono i loro fondamenti giuridici. Gli autori utilizzano gli strumenti dell’analisi economica e dell’analisi giuridica... (continua)
Lavoro? Mercato? Crisi? Giustizia? Ambiente? Una guida alla scoperta (e alla soluzione) dei grandi quesiti di ogni giorno. Lavoratori, risparmiatori, consumatori: come vengono coinvolti e tutelati i loro interessi? Orientarsi nel mondo della legislazione d’impresa, spesso sconfinata e scritta in linguaggio “iniziatico”, può risultare arduo se non impossibile. Eppure essa condiziona il funzionamento dei mercati e il gioco della concorrenza, incidendo sulla... (continua)
Il volume, che raccoglie più di trenta interviste con i direttori del personale e i responsabili delle relazioni industriali di alcune delle più importanti realtà produttive italiane, nell'offrire uno spaccato di best practices di gestione delle risorse umane e strategie aziendali, fornisce un mosaico di esperienze personali e professionali in grado di raffigurare cosa si cela dietro il non facile ruolo del capo del personale e del responsabile delle relazioni... (continua)
Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando preavviso nel termine e nei modi stabiliti [dalle norme corporative] (2), dagli usi o secondo equità [disp. att. 98] (3).
In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto verso l'altra parte a un'indennità equivalente all'importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso [2948, n. 5; disp. att. 98].
La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per morte del prestatore di lavoro [2122, 2751 n. 1] (4).
(2) Il r.d.l. 9-8-1943, n. 721 ha soppresso l'ordinamento corporativo. Il d.lgs.lgt. 23-11-1944, n. 369 ha successivamente soppresso le organizzazioni sindacali fasciste.
L'art. 43 del d.lgs.lgt. 23-11-1944, n. 369 (che ha soppresso le organizzazioni sindacali fasciste) ha disposto che restano in vigore le norme corporative di disciplina dei contratti collettivi ed individuali di lavoro che non siano state modificate e che siano, altresì, compatibili con le successive norme repubblicane e con la stessa Costituzione. Di fatto, l'ambito attuale di operatività delle norme corporative si riduce a quelle categorie di lavoratori che non siano tutelate da contratti collettivi di lavoro di diritto comune o perché non iscritti ad associazioni sindacali o perché ad essi non sia stato legislativamente estesa l'efficacia degli stessi.
(3) Cfr. l. 15-7-1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali) e l. 11-5-1990, n. 108 (Disciplina dei licenziamenti individuali).
(4) Tra le cause di estinzione del rapporto di lavoro, la norma prevede anche la morte del prestatore di lavoro: di regola, invece, non produce l'estinzione la morte del datore di lavoro, in quanto, in tale ipotesi, il rapporto di lavoro continua con i successori dell'imprenditore.
Sono un'impiegata di 1° livello, a tempo indeterminato, in una società di trasporti. Quanti sono i giorni di preavviso per la fine del rapporto.
Grazie
Distinti saluti
A norma dell’articolo 2118 c.c. il contratto di lavoro a tempo indeterminato può essere interrotto per volontà del lavoratore il quale rassegna le sue dimissioni. Queste hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne ha conoscenza.
Per quanto concerne il periodo di preavviso, la sua durata è diversa a seconda della tipologia del contratto collettivo di riferimento, del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio. In mancanza di norme specifiche al riguardo, si fa normalmente ricorso agli usi o all’equità.
L'Opera analizza in maniera completa ed approfondita la disciplina dell'impresa agricola e valuta l'effettiva applicazione della normativa in seguito alle modifiche legislative avvenuto nel corso degli anni. La seconda ed ultima parte è dedicata all'esame della disciplina normativa e giurisprudenziale in materia di contratti agrari affrontando anche la materia processuale delle controversie agrarie
Il volume è aggiornato al d.lg. 4.3.2010, n. 28, recante norme in... (continua)
Il libro muove da una fantasia (prefazione) e approda a una concretezza (postfazione). Nel mezzo si esaminano il sistema, oggi col fiato corto, delle imprese e il limite etico della loro “governance”.
Se è vero, come comunemente si afferma, che la crisi economica scoppiata nel 2008 è il frutto, tra l’altro, di eccessi non etici e di azzardi non responsabili compiuti anche dalle imprese, la via per uscire dalle attuali difficoltà richiede... (continua)
Mancano nella nostra letteratura giuridica opere che prendano in considerazione ed analizzino contestualmente tutti gli strumenti che l’ordinamento preveda per la composizione e/o soluzione delle crisi patrimoniali delle imprese Da noi, l’attenzione si è polarizzata pressoché esclusivamente sulle procedure concorsuali, trascurando di considerare che esse costituiscono solo una porzione – seppur quella più rilevante e più organicamente regolata... (continua)
Il testo, alla III edizione, approfondisce gli aspetti civilistici e fiscali caratterizzanti lo svolgimento dell'attività agricola in forma societaria (atto costitutivo, statuto, adempimenti, novità in materia tributaria ecc.). L'analisi muove da uno studio dei profili della figura d'imprenditore agricolo professionale (IAP) e spazia su argomenti quali la vendita diretta dei prodotti agricoli da parte di enti e associazioni senza scopo di lucro e le cooperative agricole. Il... (continua)
stefano, sabato 30 aprile 2011 , chiede:
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento, da quando viene consegnata la lettera di dimissioni, in un contratto a t. indeterminato, quanti giorni sono necessari per la fine del rapporto? Cioè da quando io consegno la lettera quanti giorni, per legge, dovrei lavorare per rispettare i termini? Grazie buona giornata.