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Articolo 545

Codice di Procedura Civile

Crediti impignorabili

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Dispositivo dell'art. 545 Codice di Procedura Civile

(1)Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per cause di alimenti (2), e sempre con l'autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato e per la parte dal medesimo determinata mediante decreto (3) (4).
Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza (5).
Le somme dovute da privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato (6) (7).
Tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito.
Il pignoramento per il simultaneo concorso delle cause indicate precedentemente non può estendersi oltre la metà dell'ammontare delle somme predette. Restano in ogni caso ferme le altre limitazioni contenute in speciali disposizioni di legge [c.c. 1881, 1923] (8) (9).

Note

(1) L'articolo in esame contiene un'elencazione che ha carattere tassativo. Si ritiene che la impignorabilità dei crediti ivi menzionati possa essere rilevata anche d'ufficio dal G.E., ferma restando, naturalmente, la possibilità di farla valere mediante opposizione all'esecuzione ex art. 615.

(2) Si segnale che in dottrina manca un'unanime opinione circa l'impignorabilità dei crediti alimentari in quanto, secondo alcuni, la disposizione andrebbe interpretata nel senso che la impignorabilità sarebbe stabilita in modo assoluto soltanto per i crediti alimentari di natura negoziale. Secondo altri, invece, sarebbero impignorabili soltanto gli alimenti dovuti ex lege. Altri ancora, intendono per crediti alimentari impignorabili sia i crediti aventi causa negoziale, sia quelli di natura legale.
Infine, si precisa che secondo l'orientamento giurisprudenziale prevalente sono comprese nella categoria degli alimenti anche le prestazioni dovute in base ad obblighi di mantenimento.

(3) Il giudice stabilisce con decreto anche il quantum pignorabile. Si tratta di un provvedimento necessario in quanto il pignoramento eseguito senza la preventiva autorizzazione del giudice è nullo.

(4) Tale comma è stato così sostituito ex art. 97, d.lgs. 19-2-1998, n. 51, a decorrere dal 2-6-1999. Il testo precedente del comma, in vigore fino al 1-6-1999, così disponeva: «Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per causa di alimenti, e sempre con l'autorizzazione del pretore e per la parte da lui determinata mediante decreto.». Per la soppressione dell'ufficio del pretore si veda l'art. 8 del c.p.c..

(5) In questi casi si parla di crediti assolutamente impignorabili.

(6) Le parole «dal pretore» sono state sostituite dalle seguenti «dal presidente del tribunale o dal un giudice da lui delegato» ai sensi dell'art. 97, d.lgs. 19-2-1998, n. 51, a decorrere dal 2-6-1999. Per la soppressione dell'ufficio del pretore si veda l'art. 8 del c.p.c..

(7) In tali ipotesi, se manca il provvedimento autorizzativo del presidente del tribunale o del giudice delegato, non si determina la nullità del pignoramento ma soltanto la riduzione del quantum al valore ritenuto pignorabile dalla legge.

(8) In relazione ai degli enti pubblici occorre distinguere tra crediti di diritto pubblico e crediti di diritto privato. I primi, che scaturiscono dall'esercizio di pubbliche potestà (es.: i crediti derivanti da obbligazioni tributarie), sono assolutamente impignorabili. Sono invece pignorabili le entrate di diritto privato come ad esempio quelle connesse all'esercizio di un'attività d'impresa, salvo che la loro impignorabilità sia espressamente stabilita dalla legge o da un provvedimento amministrativo.

(9) Ad esempio, il pignoramento degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche amministrazioni resta regolato dagli articoli 1- 4 del d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180.


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Quesiti degli utenti
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Quesito n. 4722/2011 mercoledì 9 novembre 2011

anna greco chiede

Vorrei sapere cortesemente se la pensione di invalidità di E. 681.00 mensili di una persona di età 87 anni è pignorabile, se si in quale misura? Se questa persona viene a mancare i debiti vanno in eredità? Grazie e saluti.

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 4722/2011 [risposta gratuita]

Originariamente, secondo le norme dell'art. 128 del r.d. 1827/1935, convertito, con modificazioni, nella l. 1155/1936, e gli artt. 1 e 2 del d.p.r. 180/1950, era esclusa la pignorabilità per ogni credito dell'intero ammontare di pensioni, assegni ed indennità erogati dall'INPS.

In seguito, con l'intervento della Corte Costituzionale (sentenza n. 506/2002), sono state dichiarate costituzionalmente illegittime, per contrasto con l'art. 3 della Costituzione, le norme sopra citate, nella parte in cui escludono la pignorabilità per ogni credito delle pensioni erogate dall'Inps anzichè prevedere: l'impignorabilità, con le eccezioni previste dalla legge per crediti qualificati, della sola parte della pensione, assegno o indennità necessaria per assicurare al pensionato mezzi adeguati alle esigenze di vita e la pignorabilità nei limiti del quinto del totale della residua parte.

Pertanto, se le somme dovute rientrano tra i crediti qualificati (come ad esempio i tributi dovuti allo Stato), la pignorabilità della pensione è da ritenere consentita, nei limiti di un quinto.

Per ciò che concerne i debiti, è sufficiente ricordare che, in caso di eredità, e dunque di successione a titolo universale, l'erede si sostituisce al de cuius nella totalità o in una quota dei sui rapporti attivi e passivi. L'erede è il continuatore della personalità del de cuius e come tale risponde anche dei suoi debiti.

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Il volume è aggiornato:

a) al D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito dalla l. 9.8.2013, n. 98... (continua)

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Premessa alla ventitreesima edizione. – Premessa alla ventiduesima edizione. – Parte Prima: Il processo di esecuzione forzata. – I. Il processo di esecuzione nei suoi aspetti generali. – II. Gli atti preparatori del processo di esecuzione forzata. – III. L’espropriazione. – Sez. I: L’espropriazione forzata in generale. – Sez. II: L’espropriazione mobiliare presso il debitore. – Sez. III:... (continua)