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Risvolti e problematiche dell'applicazione dell'articolo 21 bis della legge 287/1990 nella prima giurisprudenza

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2014
TIPOLOGIA: Laurea liv. I
ATENEO: Universitą degli Studi Roma Tre
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La presente tesi si prefigge l'obbiettivo di analizzare un istituto giuridico, inserito di recente nell'ordinamento italiano, nella sua valenza ordinamentale, cercando di capire le migliorie positive apportate dal nuovo istituto e gli aspetti negativi che si possono riscontrare in seguito a questo inserimento. L'analisi partirà dallo studio di tre sentenze, una della Corte Costituzionale e due del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio emesse nell'anno 2013, che hanno come oggetto proprio il nuovo potere d'azione affidato all'Autorità garante della concorrenza e del mercato dall'art. 21-bis della legge 287 del 1990.
Oltre alle tre sentenze, formeranno materia d'analisi i molteplici e diversi pareri riscontrabili e riscontrati nella dottrina amministrativista e non. Questi pareri saranno divisi, quando possibile, in diversi filoni di pensiero, per tentare di schematizzare le idee contrapposte e giungere ad un'ipotetica linea comune che rispecchi i diversi modi di interpretazione della norma. Le sentenze verranno analizzate ognuna in un capitolo specifico, alla fine del quale verranno esposte le opinioni della dottrina in merito ai principi di diritto evidenziati dal giudice nella sentenza stessa.

Indice (COMPLETO)

Bibliografia (ESTRATTO)

Tesi (ESTRATTO)

Norme di riferimento

  • Art. 21 bis Legge 10 ottobre 1990, n. 287
    Art. 35 Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201
    Giurisprudenza costituzionale, sentenza n. 20/2013 della Corte Costituzionale
    Giurisprudenza amministrativa, sentenza n. 4451/2013 del T.A.R. del Lazio
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