AUTORE:
Francesco Ferro
ANNO ACCADEMICO: 2026
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Udine
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il presente lavoro analizza l'evoluzione e le trasformazioni della tutela dell'ambiente marino nel diritto internazionale contemporaneo, ricostruendo il progressivo superamento del modello classico di matrice groziana, fondato sulla libertà assoluta di sfruttamento dell'Alto mare.
Sono stati evidenziati i punti di forza ma anche i limiti strutturali legati all'asimmetrica disciplina delle diverse fonti inquinanti, contenuta nella Convenzione UNCLOS del 1982, e al deficit di effettività dei controlli affidati in via esclusiva allo Stato di bandiera, oltre ad approfondire i meccanismi innovativi introdotti dal nuovo Accordo BBNJ per la salvaguardia della biodiversità nelle aree situate oltre la giurisdizione nazionale.
Infine, l'indagine si concentra sul ruolo fondamentale svolto dalla giurisprudenza dell'ITLOS e della Corte Internazionale di Giustizia, la quale ha consacrato la protezione degli oceani e il mantenimento dell'equilibrio climatico globale come un obbligo che grava sull'intera comunità internazionale, rivolto alla tutela delle generazioni presenti e future.
Sono stati evidenziati i punti di forza ma anche i limiti strutturali legati all'asimmetrica disciplina delle diverse fonti inquinanti, contenuta nella Convenzione UNCLOS del 1982, e al deficit di effettività dei controlli affidati in via esclusiva allo Stato di bandiera, oltre ad approfondire i meccanismi innovativi introdotti dal nuovo Accordo BBNJ per la salvaguardia della biodiversità nelle aree situate oltre la giurisdizione nazionale.
Infine, l'indagine si concentra sul ruolo fondamentale svolto dalla giurisprudenza dell'ITLOS e della Corte Internazionale di Giustizia, la quale ha consacrato la protezione degli oceani e il mantenimento dell'equilibrio climatico globale come un obbligo che grava sull'intera comunità internazionale, rivolto alla tutela delle generazioni presenti e future.