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Diritto penale -

Il problematico percorso di riforma della disciplina della legittima difesa

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2021
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Palermo
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Il presente elaborato si propone l'obiettivo di esaminare nello specifico l'inquadramento giuridico della legittima difesa nella sua natura di causa di giustificazione, anche e soprattutto in relazione alla sua specifica collocazione all'interno della teoria generale del reato.
Fondamentali, nell'analisi della legittima difesa, sono le due componenti di cui si costituisce, ovvero la condotta aggressiva e la condotta difensiva, a loro volta contenenti, la prima, il pericolo attuale e l'offesa ingiusta e, la seconda, la necessità della difesa e la proporzionalità tra difesa ed offesa.
Il percorso che ha condotto all'odierna formulazione di legittima difesa è stato caratterizzato da due interventi riformatori: il primo è avvenuto con legge 59 del 2006, che ha portato all'introduzione dell'istituto della legittima difesa domiciliare.
Varie e diverse sono state le proposte di legge, presentate ma non approvate, per colmare lacune normative ed ovviare a problematiche applicative che sono dipese dal primo intervento normativo.
Secondo intervento riformatore, invece, si è avuto con legge 36 del 2019, che in particolar modo ha introdotto la difesa sempre presunta, con tutte le valutazioni che comporta e che è opportuno approfondire.
Ulteriori innovazioni sono state introdotte, di conseguenza, anche negli istituti della difesa putativa e dell'eccesso colposo.
Al fine della migliore comprensione della materia in esame, sono approfonditi anche alcuni casi concreti attinenti alle varie manifestazioni della legittima difesa.

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