AUTORE:
Carolina Piselli
ANNO ACCADEMICO: 2025
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Perugia
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La tesi analizza l'elemento del consenso dal punto di vista storico-giuridico.
Infatti, la prima parte del lavoro si occupa di evidenziare l'evoluzione storica del reato di violenza sessuale, dal Codice Zanardelli fino alle riforma attuata con L. 66 del 1996, ponendo il focus sulla diversa rilevanza della volontà della donna che, nel tempo, si è andata affermando. Sempre con tale visuale, si è proceduto all'analisi giurisprudenziale del tema attraverso la spiegazione di alcune sentenze di rilievo, che hanno condotto all'affermazione di un principio di diritto che diverrà fondamentale nell'interpretazione dell'art. 609 bis del c.p.: negli atti sessuali il dissenso è presunto, solo la manifestazione di consenso stabilisce la liceità dell'atto sessuale.
Per dare maggiore rilievo al lavoro, si è operata una comparazione con altri ordinamenti giuridici: Spagna, che adottò il modello positivo di consenso, Germania, che in contrapposizione scelse il modello negativo, Regno Unito e Stati Uniti, dove l'approccio si differenzia per il tipo di ordinamento - Common Law - e per le diverse casistiche che si sono manifestate nel tempo.
Infatti, ciò che emerge dalla tesi di laurea è come i cambiamenti normativi degli articoli relativi alla violenza sessuale si siano avuti e siano stati orientati sulla base di un evento che sconvolse l'opinione pubblica e che rese urgente un cambiamento di prospettiva. Infine, è stato dedicato un ultimo capitolo alle nuove proposte di modifica dell'articolo 609-bis codice penale.
Infatti, la prima parte del lavoro si occupa di evidenziare l'evoluzione storica del reato di violenza sessuale, dal Codice Zanardelli fino alle riforma attuata con L. 66 del 1996, ponendo il focus sulla diversa rilevanza della volontà della donna che, nel tempo, si è andata affermando. Sempre con tale visuale, si è proceduto all'analisi giurisprudenziale del tema attraverso la spiegazione di alcune sentenze di rilievo, che hanno condotto all'affermazione di un principio di diritto che diverrà fondamentale nell'interpretazione dell'art. 609 bis del c.p.: negli atti sessuali il dissenso è presunto, solo la manifestazione di consenso stabilisce la liceità dell'atto sessuale.
Per dare maggiore rilievo al lavoro, si è operata una comparazione con altri ordinamenti giuridici: Spagna, che adottò il modello positivo di consenso, Germania, che in contrapposizione scelse il modello negativo, Regno Unito e Stati Uniti, dove l'approccio si differenzia per il tipo di ordinamento - Common Law - e per le diverse casistiche che si sono manifestate nel tempo.
Infatti, ciò che emerge dalla tesi di laurea è come i cambiamenti normativi degli articoli relativi alla violenza sessuale si siano avuti e siano stati orientati sulla base di un evento che sconvolse l'opinione pubblica e che rese urgente un cambiamento di prospettiva. Infine, è stato dedicato un ultimo capitolo alle nuove proposte di modifica dell'articolo 609-bis codice penale.