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Il fenomeno delle sparizioni forzate alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo e della Corte Interamericana dei diritti umani

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2017
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Università Telematica Pegaso
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La presente dissertazione è stata un momento di approfondimento e studio, a livello dottrinario e giurisprudenziale e ha lo scopo di illustrare un fenomeno, più diffuso di quanto si possa pensare, e un concetto giuridico, nello stesso tempo globale e specifico.
Parte da una prima panoramica sul fenomeno delle sparizioni forzate, la genesi della internazionalizzazione del fenomeno, l’evoluzione della normativa internazionale per poi analizzare la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte Interamericana dei diritti umani traendone infine le dovute conclusioni.
La complessità delle sparizioni è stato un fattore ritardante al fine di dare una completa risposta legale al fenomeno. Relativamente al diritto procedurale, invece, l’impulso decisivo si è avuto con l’adozione degli statuti dei tribunali di Norimberga e Tokyo, a cui sono seguiti quelli dei Tribunali per la ex Jugoslavia e per il Ruanda, nonché dei tribunali o le corti miste della Sierra Leone, Cambogia o Libano e, più recentemente, quello della Corte penale internazionale. Risoluzione 47/133 del 18/12/1992 Declaration on the Protection of All Persons from Enforced Disappearance. Convenzione Interamericana sulla sparizione forzata delle persone adottata dall’Assemblea generale dell’Organizzazione degli Stati Americani a Belém do Pará il 9 giugno 1994. Risoluzione n. 61/117 del 20 dicembre 2006.
Dopo un lungo processo di analisi e lavori preparatori, nel 2007 si è giunti alla produzione di uno strumento vincolante in materia di sparizione forzate, tramite il quale si è finalmente riconosciuta la specificità di tale crimine complesso e la conseguente lotta al ripetersi del fenomeno. Per rispondere a un fenomeno globale si rendeva necessario agire con uno strumento altrettanto globale.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: "La necessità di uscire da questa situazione anormale, pervenendo a una verità che sia verosimile e che possa ispirarsi al principio delle singole mele marce in un cesto di mele sano, che possa vedere coinvolte alcune persone che avevano una divisa addosso o facevano parte dello Stato. Ma se si dovesse arrivare a una verità di comodo sarebbe certamente una verità incompleta, perché la storia delle violazioni dei diritti umani al Cairo è storia nota: non c’è un coordinamento improvvisamente spontaneo di mele marce che agiscono senza una catena di comando".

La pratica di deportazione e eliminazione segreta citata è considerata un antecedente storico al crimine di sparizione forzata ideata da Adolf Hitler nel suo Nacht und Nebel Erlass (Decreto notte e nebbia) emesso il 7 dicembre 1941.

Secondo l’ong egiziana El Nadeem solo nel 2015 ci sono stati 1.670 casi di tortura, 500 finiti con la morte, 464 casi di sparizione forzata. Riprendendo una frase dell’Avvocato Gabriella Citroni durante la conferenza tenutasi a Roma il 09 maggio 2008, “il cammino affinché si giunga alla eradicazione del fenomeno è impervio e deve percorrere parallelamente la via della giustizia, della verità e della memoria (considerando anche l’informazione quale parte della memoria), questo è necessario al fine di rifiutare l’idea che detto fenomeno possa cadere nell'oblio”.

Indice (COMPLETO)

Bibliografia (ESTRATTO)

Tesi (ESTRATTO)

Norme di riferimento

  • Risoluzione n. 61/117 del 20 dicembre 2006 Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata
    Convenzione Interamericana sulla sparizione forzata delle persone adottata dall’Assemblea generale dell’Organizzazione degli Stati Americani a Belém do Pará il 9 giugno 1994
    Dichiarazione delle Nazioni Unite sulla protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate del 1992
    Risoluzione 33/173 della 90ma sessione plenaria del 20 dicembre 1978
    Statuto di Roma
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