-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22034 del 24 luglio 2023
«In tema di segni distintivi, la valutazione della capacità distintiva di un marchio complesso, composto da elementi denominativi ed elementi figurativi, impone al giudice di esaminare le qualità intrinseche di entrambi, nonché le loro rispettive...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24832 del 16 settembre 2024
«Nell'ambito di una cessione aziendale, se il marchio è costituito da un segno figurativo, una denominazione di fantasia o una ditta derivata, si presume che il diritto all'uso esclusivo del marchio venga trasferito insieme all'azienda, ai sensi...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21123 del 19 luglio 2023
«In tema di modello comunitario, il danno provocato dalla commercializzazione di prodotti in violazione della privativa non può ritenersi "in re ipsa" ma, quale conseguenza diversa ed ulteriore dell'illecito connesso alla distorsione della...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2342 del 16 novembre 2023
«La clausola di "riparazione" prevista dall'art. 241 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, che consente la fabbricazione e la vendita di componenti di un prodotto complesso coperto da privativa, non si applica nel caso di pezzi di ricambio che...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16742 del 17 giugno 2024
«Nei rapporti di somministrazione con clausola di esclusiva, la limitazione temporale prevista dall'art. 2596 c.c. non si applica automaticamente alla durata del contratto stesso; infatti, tale limite riguarda principalmente l'autonoma funzione...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30212 del 16 novembre 2025
«Nei rapporti di somministrazione con clausola di esclusiva, la limitazione temporale prevista dall'art. 2596 c.c. non si applica automaticamente alla durata del contratto stesso; infatti, tale limite riguarda principalmente l'autonoma funzione...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14100 del 27 maggio 2025
«In tema di concorrenza sleale, la prova del danno deve essere concretamente fornita dalla parte attrice, includendo l'individuazione precisa del danno subito e la sua evidenza concreta. La mancanza di tale prova non consente la liquidazione del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3392 del 10 febbraio 2025
«La confondibilità tra prodotti per accertare l'illecito di concorrenza sleale per imitazione servile deve essere valutata prendendo in considerazione la percezione della specifica categoria di pubblico cui il prodotto è destinato, come ad esempio...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1160 del 17 gennaio 2025
«Configura condotta contraria alla correttezza professionale, sanzionata dall'art. 2598, nn. 2 e 3, c.c., lo sfruttamento di un pregresso rapporto commerciale preferenziale che consente all'azienda di carpire informazioni su un prodotto altrui...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 630 del 10 gennaio 2025
«In tema di concorrenza sleale, per affini devono intendersi quei prodotti che per la loro natura e la loro destinazione alla medesima clientela o alla soddisfazione del medesimo bisogno risultano in misura rilevante fungibili e pertanto in...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 626 del 10 gennaio 2025
«L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 c.c. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17037 del 20 giugno 2024
«Affinché lo storno dei dipendenti di un'impresa concorrente possa costituire atto di concorrenza sleale, sono necessari la consapevolezza nel soggetto agente dell'idoneità dell'atto a danneggiare l'altrui impresa ed altresì l'"animus nocendi",...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23739 del 3 agosto 2023
«In tema di risarcimento dei danni cagionati dalla contraffazione di segni distintivi, l'accertamento di concreti fatti materiali di concorrenza sleale di cui all'art. 2598, n. 1), c.c., comporta la presunzione di colpa prevista dall'art. 2600,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20800 del 18 luglio 2023
«In tema di diritti di privativa industriale, il titolare del marchio oggetto di contraffazione può chiedere, in luogo del risarcimento del danno da lucro cessante, la restituzione (cd. "retroversione") degli utili realizzati dall'autore della...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 948 del 13 gennaio 2023
«L'imitazione rilevante ai sensi dell'art. 2598, n. 1, c.c., non esige la riproduzione di qualsiasi forma del prodotto altrui, ma solo quella che cade sulle caratteristiche esteriori dotate di efficacia individualizzante, e cioè idonee, in virtù...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27694 del 25 ottobre 2024
«In tema di appalto di opere pubbliche, il contratto stipulato dalla stazione appaltante direttamente con la società consortile, costituita dalle imprese offerenti che, pur riunite nell'offerta congiunta, non abbiano mai costituito una Ati, non è...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 23371 del 29 agosto 2024
«La competenza della Sezione specializzata in materia di impresa non si estende alle controversie che interessano i consorzi, anche se con rilevanza esterna, e le società consortili, atteso che tali enti non possono essere equiparati in alcun modo...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 22571 del 9 agosto 2024
«In tema di consorzi con attività esterna, ai sensi degli artt. 2602 e 2612 ss. c.c., le prestazioni effettuate dai consorzi in favore dei propri associati costituiscono operazioni imponibili e reddito d'impresa, anche laddove rientrino nell'ambito...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10952 del 26 aprile 2023
«Ai consorzi di tutela delle D.O.P. (Denominazioni di Origine Protetta) non si applica la disciplina dei rapporti tra marchi, D.O.P. e I.G.P. (Indicazioni di Origine Protetta) di cui all'art. 14, comma 2, del regolamento CE n. 510 del 2006, che...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17756 del 1 luglio 2025
«La responsabilità verso i consorziati dei preposti al consorzio ex art. 2608 c.c., essendo regolata dalle norme sul mandato, tutela l'interesse diretto di ciascun consorziato alla preservazione del patrimonio consortile comune, attuato mediante la...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18111 del 2 luglio 2024
«Nell'ambito delle società consortili a responsabilità limitata, le clausole che impongono ai consorziati di ripianare le perdite della gestione consortile non violano il principio della responsabilità limitata dei soci, purché tali clausole siano...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26135 del 5 aprile 2024
«Il delitto di illecita influenza sull'assemblea, che è reato di evento, è posto a tutela dell'interesse al corretto funzionamento dell'organo assembleare, sicché gli atti fraudolenti o simulati devono effettivamente alterare la formazione delle...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20174 del 30 aprile 2025
«Il delitto di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di cui all'art. 2638, comma 1, cod. civ., è un reato di mera condotta, integrato sia dalla omessa comunicazione di informazioni dovute, sia dal ricorso a...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16800 del 20 ottobre 2022
«Quello di cui all'art. 2638, comma secondo, cod. civ. è un delitto di evento, che richiede la causazione di un effettivo ostacolo alla funzione di vigilanza, quale conseguenza di una condotta che può assumere qualsiasi forma, ivi compresa l'omessa...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26415 del 2 aprile 2024
«In tema di delitto di infedeltà patrimoniale, l'atto di disposizione negoziale posto in essere dall'amministratore che, con un interesse in conflitto con quello della società, cagioni intenzionalmente un danno patrimoniale a quest'ultima, integra...»
-
Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 8612 del 14 dicembre 2023
«Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 2641, primo e secondo comma, cod. civ., nella parte in cui assoggetta a confisca per equivalente anche i beni utilizzati per commettere...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 565 del 9 gennaio 2025
«L'accordo conciliativo, raggiunto nell'ambito della mediazione, col quale si riconosce ad un terzo l'acquisto per usucapione della proprietà dell'immobile precedentemente ipotecato, anche se trascritto ai sensi dell'art. 2643, n. 12-bis, c.c., non...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32620 del 23 novembre 2023
«L'accordo conciliativo che accerta l'usucapione ex art. 2643 n. 12-bis c.c. non è opponibile al terzo acquirente dal contraente contro il quale viene accertata l'usucapione, così come l'alienazione, sia pure trascritta, compiuta dal soggetto il...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5550 del 3 marzo 2025
«La trascrizione del contratto preliminare concluso mediante scrittura privata, con formalità eseguita dopo l'apertura della procedura concorsuale, sulla base di una pronuncia giudiziale che abbia accertato l'autenticità delle sottoscrizioni ivi...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3696 del 13 febbraio 2025
«In tema di benefici cd. prima casa, la tempestiva registrazione della scrittura privata di acquisto di un nuovo immobile destinato ad abitazione principale, entro l'anno dalla rivendita di quello che era stato acquistato con le tariffe agevolate,...»