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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4957 del 25 febbraio 2025
«In materia di affitto di azienda, la clausola contenente il subentro dell'affittuario nel contratto di locazione dell'immobile non implica automaticamente il trasferimento del rapporto locatizio, in mancanza di un negozio specifico di cessione o...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4036 del 17 febbraio 2025
«La disciplina dettata dall'art. 2558 c.c., in tema di subentro dell'affittuario dell'azienda nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale, trova applicazione anche con riguardo agli aspetti...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2739 del 4 febbraio 2025
«Nella cessione di azienda con effetti differiti rispetto alla sua stipulazione, il termine di tre mesi, entro il quale, ai sensi dell'art. 2558, comma 2, c.c., il terzo contraente può recedere in presenza di una giusta causa, decorre dal momento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3215 del 5 febbraio 2024
«In tema di affitto d'azienda, l'affittuario subentra nel contratto di appalto pertinente all'azienda affittata, trattandosi di contratto a prestazioni corrispettive non avente carattere personale. La disciplina prevista dall'art. 2558 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32487 del 22 novembre 2023
«In tema di cessione di azienda, il regime fissato dall'art. 2560, comma 2, c.c., con riferimento ai debiti relativi all'azienda ceduta (secondo cui dei debiti suddetti risponde anche l'acquirente dell'azienda allorché essi risultino dai libri...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20361 del 14 luglio 2023
«Legittimato passivo rispetto alla domanda di restituzione della quota non dovuta della tariffa del servizio idrico integrato, dipendente dall'assenza o dal mancato funzionamento dell'impianto di depurazione, è il soggetto gestore del rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24674 del 6 settembre 2025
«Qualora la contestazione mossa avverso la cartella di pagamento investa la fondatezza della pretesa impositiva e la sussistenza della responsabilità solidale del cessionario del ramo d'azienda ex art. 2560, comma 2, c.c., si verte in tema di atto...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24550 del 4 settembre 2025
«La cartella di pagamento, quando emessa nei confronti di una società conferitaria per la responsabilità sussidiaria della stessa ex art. 2560 c.c., costituisce atto impositivo rilevante ai fini della definizione agevolata delle controversie...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15678 del 12 giugno 2025
«In tema di liquidazione coatta amministrativa delle banche venete di cui al d.l. n. 99 del 2017, conv. con modif. dalla l. n. 121 del 2017, alla cessione di azienda stipulata tra i commissari liquidatori e Intesa Sanpaolo s.p.a. non si applica...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 14020 del 26 maggio 2025
«In tema di cessione di azienda, l'art. 2560, comma 1, c.c. stabilisce il permanere del vincolo dell'alienante verso i creditori, anche per il caso in cui i debiti relativi all'azienda ceduta vegano assunti dall'acquirente, in coerenza con il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29071 del 11 novembre 2024
«In tema di cessione di azienda, il limite di responsabilità del cessionario per i debiti anteriori al trasferimento non risultanti dai libri contabili obbligatori - previsto dall'art. 2560, comma 2, c.c. - non è applicabile in mancanza di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28344 del 4 novembre 2024
«In materia di cessione di azienda, la responsabilità solidale del cessionario per i debiti tributari del cedente è disciplinata dall'art. 2560 cod. civ. e dall'art. 14 del D.Lgs. n. 472/1997. Quest'ultimo, riferito specificamente alla materia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10902 del 23 aprile 2024
«In caso di cessione d'azienda, dei debiti per il pagamento di prestazioni continuative o periodiche eseguite dopo il trasferimento risponde il solo acquirente, per effetto del suo subentro ex lege nei contratti in corso a prestazioni corrispettive...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19655 del 16 luglio 2025
«La clausola di deroga agli artt. 2561 e 2562 c.c., prevista contrattualmente e permettente al concedente di dedurre gli ammortamenti dei beni aziendali, deve essere interpretata alla luce del complesso contrattuale e della natura delle spese...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19653 del 16 luglio 2025
«La disciplina fiscale consente una deroga convenzionale alle norme civilistiche previste dall'art. 2561, comma secondo, c.c. per la conservazione dell'efficienza dei beni aziendali nel contratto di affitto di ramo d’azienda. In presenza di tale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14095 del 27 maggio 2025
«In presenza di un marchio complesso, benché la valutazione della somiglianza tra i segni non possa limitarsi a prendere in considerazione solo una componente e a paragonarla con quella dell'altro, occorrendo procedere all'esame dei segni in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 280 del 7 gennaio 2025
«In tema di marchi di impresa, la registrazione del marchio successivo presuppone che non vi sia rischio di confusione con un marchio anteriore ed il giudizio di novità va compiuto in astratto, raffrontando i segni come registrati, a prescindere...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23727 del 3 agosto 2023
«In tema di marchi d'impresa, la "preclusione per coesistenza", che rappresenta un'ipotesi del tutto particolare, in cui viene meno il requisito essenziale del pericolo di confusione tra i segni distintivi di cui all'art. 20, comma 1, lett. b), del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22034 del 24 luglio 2023
«In tema di segni distintivi, la valutazione della capacità distintiva di un marchio complesso, composto da elementi denominativi ed elementi figurativi, impone al giudice di esaminare le qualità intrinseche di entrambi, nonché le loro rispettive...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24832 del 16 settembre 2024
«Nell'ambito di una cessione aziendale, se il marchio è costituito da un segno figurativo, una denominazione di fantasia o una ditta derivata, si presume che il diritto all'uso esclusivo del marchio venga trasferito insieme all'azienda, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21123 del 19 luglio 2023
«In tema di modello comunitario, il danno provocato dalla commercializzazione di prodotti in violazione della privativa non può ritenersi "in re ipsa" ma, quale conseguenza diversa ed ulteriore dell'illecito connesso alla distorsione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2342 del 16 novembre 2023
«La clausola di "riparazione" prevista dall'art. 241 d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, che consente la fabbricazione e la vendita di componenti di un prodotto complesso coperto da privativa, non si applica nel caso di pezzi di ricambio che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16742 del 17 giugno 2024
«Nei rapporti di somministrazione con clausola di esclusiva, la limitazione temporale prevista dall'art. 2596 c.c. non si applica automaticamente alla durata del contratto stesso; infatti, tale limite riguarda principalmente l'autonoma funzione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30212 del 16 novembre 2025
«Nei rapporti di somministrazione con clausola di esclusiva, la limitazione temporale prevista dall'art. 2596 c.c. non si applica automaticamente alla durata del contratto stesso; infatti, tale limite riguarda principalmente l'autonoma funzione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14100 del 27 maggio 2025
«In tema di concorrenza sleale, la prova del danno deve essere concretamente fornita dalla parte attrice, includendo l'individuazione precisa del danno subito e la sua evidenza concreta. La mancanza di tale prova non consente la liquidazione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3392 del 10 febbraio 2025
«La confondibilità tra prodotti per accertare l'illecito di concorrenza sleale per imitazione servile deve essere valutata prendendo in considerazione la percezione della specifica categoria di pubblico cui il prodotto è destinato, come ad esempio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1160 del 17 gennaio 2025
«Configura condotta contraria alla correttezza professionale, sanzionata dall'art. 2598, nn. 2 e 3, c.c., lo sfruttamento di un pregresso rapporto commerciale preferenziale che consente all'azienda di carpire informazioni su un prodotto altrui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 630 del 10 gennaio 2025
«In tema di concorrenza sleale, per affini devono intendersi quei prodotti che per la loro natura e la loro destinazione alla medesima clientela o alla soddisfazione del medesimo bisogno risultano in misura rilevante fungibili e pertanto in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 626 del 10 gennaio 2025
«L'illecito concorrenziale di cui all'art. 2598 c.c. non si perfeziona necessariamente attraverso la produzione di un pregiudizio attuale al patrimonio del soggetto concorrente, essendo sufficiente la potenzialità o il pericolo di un danno,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17037 del 20 giugno 2024
«Affinché lo storno dei dipendenti di un'impresa concorrente possa costituire atto di concorrenza sleale, sono necessari la consapevolezza nel soggetto agente dell'idoneità dell'atto a danneggiare l'altrui impresa ed altresì l'"animus nocendi",...»