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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34373 del 4 dicembre 2020
«In caso di smarrimento del dispositivo letto in udienza, la attestazione rilasciata dal pubblico ufficiale che, per legge, assiste il giudice nel compimento degli atti, di conformità dello stesso a quello, contenuto nella sentenza successivamente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 33 del 20 novembre 2018
«Nel procedimento di appello cautelare, il deposito delle memorie difensive è regolato, non già dalla norma generale di cui all'art. 121 cod. proc. pen., bensì da quella speciale di cui al comma 2 dell'art. 127 cod. proc. pen., espressamente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 745 del 2 ottobre 2018
«L'inammissibilità dell'appello, che scaturisce dal mancato rispetto dei termini per l'impugnazione previsti dall'art. 585 cod. proc. pen., va dichiarata "de plano", senza necessità di fissare l'udienza camerale e di avvisare i difensori, trovando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12680 del 6 febbraio 2018
«In tema di ricorso per cassazione avverso un'ordinanza cautelare del tribunale del riesame, devono trovare applicazione le forme previste dall'art. 127 cod. proc. pen., norma speciale rispetto a quella dell'art. 121 cod. proc. pen., in ragione del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 43854 del 18 settembre 2019
«Nel procedimento di sorveglianza, il rinvio a nuovo ruolo dell'udienza camerale, non contenendo l'indicazione della data della nuova udienza, comporta l'obbligo di notificare l'avviso di fissazione di quest'ultima all'interessato ed al suo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48094 del 18 ottobre 2019
«Nel procedimento camerale di prevenzione deve essere assicurata l'immutabilità del giudice nelle fasi della trattazione e della discussione della causa, mentre, ai fini della decisione, possono essere utilizzati atti precedentemente ammessi o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 49192 del 13 novembre 2019
«Sull'istanza di restituzione di cose sequestrate presentata successivamente alla fissazione dell'udienza preliminare il giudice delle indagini preliminari, competente a decidere, deve provvedere nel contraddittorio tra le parti, previa fissazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 49778 del 24 settembre 2019
«In tema di procedimento di riesame di misure cautelari personali, il rinvio dell'udienza ex art. 127 cod. proc. pen. effettuato per consentire al pubblico ministero di essere presente è irrituale, perché la partecipazione dello stesso non è...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13650 del 16 gennaio 2020
«In tema di incidente probatorio, la partecipazione dell'indagato all'assunzione della prova dichiarativa non è disciplinata dall'art. 127, commi 3 e 4, cod. proc. pen., in assenza di un espresso rinvio a tale norma nell'art. 401, comma 3, cod....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37802 del 27 novembre 2020
«La decisione sui conflitti negativi di competenza tra giudici che rifiutino di provvedere su richieste di misure cautelari deve essere assunta dalla Corte di cassazione all'esito di un procedimento in camera di consiglio nelle forme di cui...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46504 del 30 giugno 2022
«E' ricorribile per cassazione l'ordinanza che decide sull'istanza di correzione dell'errore materiale. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'espressione letterale "a norma dell'art. 127 cod. proc. pen.", contenuta nell'art. 130, comma 2,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5454 del 27 ottobre 2022
«Il rinvio all'art. 127 cod. proc. pen. operato in altre norme dello stesso codice, non con l'ampia formula "a norma dell'art. 127", ma con espressioni quali "nelle forme previste dall'art. 127" o equivalenti, non implica la ricezione completa del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10982 del 5 dicembre 2022
«E' inammissibile il ricorso per cassazione, proposto ai sensi dell'art. 127, comma 7, cod. proc. pen., avverso l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari resa a seguito dell'udienza prevista dall'art. 269, comma 2, cod. proc. pen., con il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15718 del 1 marzo 2023
«In tema di termini processuali, ai fini del computo del termine di cinque giorni prima dell'udienza previsto ex art. 127, comma 2, cod. proc. pen. per la presentazione di memorie in cancelleria, devono essere esclusi sia il "dies a quo" che il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22963 del 9 marzo 2023
«La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto nei confronti del minorenne deve essere pronunciata dal giudice per le indagini preliminari con la procedura camerale partecipata, conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 15403 del 30 novembre 2023
«Nel giudizio di appello cautelare, celebrato nelle forme e con l'osservanza dei termini previsti dall'art. 127 cod. proc. pen., possono essere prodotti dalle parti elementi probatori "nuovi" nel rispetto del contraddittorio e del principio di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24337 del 12 aprile 2024
«In tema di impugnazioni cautelari, la notificazione del decreto di fissazione dell'udienza per la celebrazione del giudizio di appello, per effetto del rinvio operato dall'art. 310, comma 2, cod. proc. pen. alle forme del procedimento in camera di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15276 del 18 marzo 2025
«In tema di rescissione del giudicato, è legittima la dichiarazione di inammissibilità per manifesta infondatezza pronunciata "de plano", in quanto l'art. 629-bis cod. proc. pen. rinvia all'art. 127 cod. proc. pen., il cui comma 9 consente di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25088 del 12 settembre 2025
«È inammissibile il ricorso per cassazione redatto e notificato quando la società ricorrente è già posta in liquidazione, se la procura speciale è stata rilasciata dal legale rappresentante in bonis e non dal liquidatore, ai sensi dell'art. 365...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 26050 del 24 settembre 2025
«L'avviso di accertamento notificato a una società estinta oltre 5 anni e mezzo dalla sua cessazione è illegittimo, in quanto violazione degli artt. 2495 e 2312 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 6864 del 14 marzo 2025
«Dopo l'estinzione della società di persone conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l'obbligazione sociale si trasferisce ai soci. Pertanto, è valida la notifica...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 26452 del 10 ottobre 2024
«La cancellazione della società dal registro delle imprese, se avvenuta dopo la proposizione del ricorso per cassazione, non è causa di interruzione del processo, benché comunicata dal difensore, atteso che nel giudizio di cassazione, dominato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16607 del 14 giugno 2024
«La mera cancellazione di una società dal registro delle imprese non può essere considerata sufficiente per dedurre la remissione del credito fatto valere in giudizio. Tale remissione deve essere invece allegata e provata con rigore da chi intenda...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11411 del 29 aprile 2024
«Dopo la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4460 del 20 febbraio 2024
«L'estinzione di una società di persone, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese per intervenuto fallimento con procedura definita per insufficienza di attivo ex art. 118, n. 4, L. Fall., determina un fenomeno di tipo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21071 del 18 luglio 2023
«A seguito della cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, la successione dei soci non opera in relazione ai crediti illiquidi e inesigibili non compresi nel bilancio finale di liquidazione, i quali si presumono...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21554 del 27 luglio 2025
«A seguito della cancellazione di una società di persone dal registro delle imprese, la successione dei soci non opera in relazione ai crediti illiquidi e inesigibili non compresi nel bilancio finale di liquidazione, i quali si presumono...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17106 del 20 giugno 2024
«Il socio accomandante, per il disposto di cui all'art. 2313 c.c., è privo di legittimazione attiva e passiva, per l'Iva, imposta per la quale, a differenza di quanto accade per le imposte dirette, non trova applicazione l'art. 5 del T.U.I.R. che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11342 del 29 aprile 2024
«Nelle società di persone, l'assoggettabilità al fallimento del socio apparente in conseguenza del fallimento della società non richiede la dimostrazione della stipulazione e dell'operatività di un patto sociale, essendo a tal fine sufficiente la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8048 del 26 marzo 2025
«In tema di società in accomandita semplice, viola il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 c.c., l'accomandatario di una società di persone titolare di rapporto di agenzia di assicurazioni, che, dopo aver disdetto a nome della società il...»