Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3984 del 22 aprile 1999

(2 massime)

(massima n. 1)

A norma dell'art. 1970 c.c., la transazione non pu˛ essere impugnata per causa di lesione, in quanto la considerazione dei reciproci sacrifici e vantaggi derivanti dal contratto ha carattere soggettivo, essendo rimessa all'autonomia negoziale delle parti. NÚ pu˛ ovviarsi a tale preclusione dopo che nel giudizio di primo grado si sia proposta domanda di rescissione, trasformandola, in appello, in domanda di annullamento della transazione per temerarietÓ della pretesa ex art. 1971 c.c., in quanto, in tal modo, si dedurrebbe un rimedio basato su di un petitum ed una causa petendi diversi da quelli prospettati in primo grado, con conseguente inammissibilitÓ della domanda ex art. 345 c.p.c.

(massima n. 2)

In tema di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, la rinuncia implicita alla indennitÓ di avviamento contenuta in un contratto di transazione non Ŕ affetta da nullitÓ ex art. 79 della L. n. 392 del 1978 (per stipulazione di patti contrari alla legge stessa), in quanto tale norma Ŕ volta ad evitare la elusione in via preventiva dei diritti del locatario, ma non esclude la possibilitÓ di disporne una volta che i diritti medesimi siano sorti.

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